Storie Web martedì, Maggio 12

Mentre prosegue il monitoraggio dei casi da hantavirus derivati dal focolaio individuato sulla nave Hondius il ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito internet le “domande più frequenti” per rispondere ai dubbi più frequenti dei cittadini.

Gli hantavirus sono un gruppo di virus trasmessi principalmente dai roditori che possono causare nelle persone gravi malattie, anche fatali.  

Come si trasmette l’hantavirus?

Il contagio avviene: 

  • tramite contatto con urine, feci, saliva di roditori infetti;
  • per inalazione del virus presente negli escreti dei roditori;
  • raramente tramite morsi di roditori;
  • raramente da persona a persona, attualmente documentata solo per il virus Andes nelle Americhe e può avvenire a seguito di contatti stretti e prolungati. 

C’è un focolaio di virus in corso?

Un focolaio di hantavirus è stato segnalato all’OMS il 2 maggio 2026 a bordo della nave crociera MV Hondius nell’Atlantico. Al 6 maggio 2026 sono stati identificati sette casi (cinque casi di hantavirus confermati in laboratorio e due casi sospetti), tra cui tre decessi. Il virus è stato identificato come virus Andes. Le autorità sanitarie internazionali considerano basso il rischio per la popolazione generale a livello mondiale e molto basso in Europa e quindi anche in Italia. 

Gli animali domestici trasmettono gli hantavirus?

I principali responsabili della trasmissione sono i roditori. Cani e gatti non sono considerati una fonte comune di contagio per l’uomo.

Quali sono i sintomi?

Nell’uomo, i sintomi di solito compaiono tra una e otto settimane dopo l’esposizione, a seconda del tipo di virus, e in genere includono febbre, mal di testa, dolori muscolari e sintomi gastrointestinali come dolore addominale, nausea o vomito.

Gli hantavirus circolanti nelle Americhe, possono causare la sindrome cardiopolmonare da hantavirus (hantavirus cardiopulmonary syndrome-HCPS), una grave malattia respiratoria con un tasso di mortalità che può raggiungere il 50%. Nella HCPS, la malattia può progredire rapidamente causando problemi respiratori e cardiaci.

In Europa e in Asia, gli hantavirus possono causare la febbre emorragica con sindrome renale (haemorrhagic fever with renal syndrome-HFRS). Nella HFRS gli stadi avanzati possono causare disturbi della coagulazione e insufficienza renale.

Quando bisogna rivolgersi al medico?

È importante contattare il medico in caso di febbre alta e difficoltà respiratoria associata a possibile esposizione ai roditori, oppure in caso di viaggi in aree dove gli hantavirus sono presenti e a seguito di contatti con casi di infezione da hantavirus.

Esistono una cura e un vaccino?

Non esiste una terapia antivirale specifica. Le cure sono di supporto e risultano più efficaci se la diagnosi avviene precocemente. Attualmente, non esiste un vaccino contro tutte le forme di infezione da hantavirus.

Come si può prevenire il contagio?

Per ridurre il rischio di infezione da hantavirus è importante ridurre i contatti tra persone e roditori. Misure efficaci includono:

  • evitare il contatto con roditori e loro escreti;
  • aerare bene locali chiusi prima di pulirli;
  • usare guanti e mascherine durante le pulizie di cantine, soffitte o magazzini, aree potenzialmente contaminate da roditori;
  • non spazzare a secco polvere potenzialmente contaminata;
  • inumidire le aree contaminate prima della pulizia;
  • mantenere puliti gli ambienti domestici e di lavoro;
  • praticare una frequente igiene delle mani.

Durante le epidemie o in caso di sospetto contagio, la tempestiva identificazione e il rapido isolamento dei casi, il monitoraggio dei contatti stretti e l’applicazione delle misure standard di prevenzione delle infezioni sono fondamentali per limitare un’ulteriore diffusione.

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