Storie Web domenica, Maggio 10

Ha 82 anni Gerhard Fritz Kurt Schröder, l’unico europeo che Vladimir Putin vorrebbe avere di fronte per trattare la pace in Ucraina. 

Nato nel 1944 da famiglia modesta in Vestfalia, a Mossenberg, un padre morto in guerra e la laurea in giurisprudenza raggiunta facendo corsi serali perché di giorno bisognava lavorare per guadagnarsi il pane. L’avvocato Schroeder si iscrive al partito socialdemocratico tedesco nel 1963 e nel 1978 diventa presto il presidente dei giovani socialisti. 

Nel 1980 poi l’elezione in parlamento, al Bundestag, come rappresentante SPD della Bassa Sassonia, Land del quale diventerà presidente nel 1990 per restarci fino alla sua elezione come cancelliere nel 1998, battendo una figura più ortodossa come quella di Oskar Lafontaine, suo compagno di partito. 

Dopo la caduta del muro i partiti socialisti e socialdemocratici avevano assunto posizioni e programmi più moderni e riformisti, che guardavano a forme di innovazione anche di tipo liberale. Il suo, tuttavia, fu il primo governo rosso verde della storia tedesca: con la decisione di formare un governo in coalizione con i neonati Verdi, diventa ministro degli esteri Joschka Fischer e arrivano al governo una serie di figure legate alla sinistra extraparlamentare. 

Schroeder si vede approvare nel 2003 dal Bundestag la cosiddetta Agenda 2010, un programma lacrime e sangue di tagli al welfare e di liberalizzazione del mercato del lavoro, promosso dall’Europa con la strategia di Lisbona, il tutto per promuovere la crescita economica, e lottare contro la disoccupazione con il nuovo sistema Hartz . Alla fine della fiera la disoccupazione aumentò e i risultati sperati non furono ottenuti subito, ma si palesarono solo cinque anni più tardi

La politica dei tagli lo rese molto impopolare e causò la scissione di una frangia del partito che, guidata da Oskar Lafontaine, andò a dare vita con parte del mondo sindacale alla WASG (Wahlalternative Arbeit und soziale Gerechtigkeit – Alternativa Elettorale Lavoro e Giustizia Sociale), una nuova formazione politica. 

Queste scelte gli costarono anche la rielezione a cancelliere: alle elezioni del 2005 si trovò scalzato dalla CDU, il partito cristiano-democratico, che presentò come candidata una giovane ma già esperta politica nata ad Amburgo ma cresciuta all’est: Angela Merkel. 

Il rapporto con la Russia 

L’amicizia con il presidente russo Vladimir Putin risale al periodo in cui era stato cancelliere. Uscito di scena nel 2005, Schröder divenne presidente del consiglio di sorveglianza di Nord Stream, società a maggioranza controllata dal gruppo energetico russo Gazprom, e poi presidente del CdA di Nordstream 2, un progetto che incontrò molte resistenze da parte di Bruxelles.

Nordstream 2 e la fondazione “Clima e ambiente MV” (Stiftung Klima- und Umweltschutz MV“): l’inchiesta in corso

Nel 2021 Schroeder promuove la creazione, da parte del Land Meclenburgo-Pomerania (che affaccia sul Baltico), della società Nordstream 2 e in contemporanea di una fondazione “per il clima e l’ambiente” oggi accusata di essere stata lo strumento finanziario per aggirare le sanzioni a Mosca. Si è ormai alle battute finali di un’indagine condotta a partire dal 2022 da una specifica commissione d’inchiesta parlamentare istituita dal Land Meclenburgo-Pomerania per stabilire se il concetto della fondazione o gran parte del suo statuto provenissero direttamente dalla Russia (Nord Stream 2 AG) o fossero realmente indipendenti, come sostiene Schroeder. La presidente del Land, Manuela Schwesig, è accusata di aver presentato la fondazione come indipendente, sebbene, in quanto “organizzazione quasi governativa”, il suo obiettivo fosse quello di eludere le sanzioni. 

Intanto il 5 maggio 2026, importanti documenti del consiglio di amministrazione, parzialmente censurati, sono stati sequestrati durante una perquisizione negli uffici della Fondazione per il Clima del Meclemburgo-Pomerania  a Schwerin. La commissione d’inchiesta parlamentare, istituita nell’aprile 2022, sta entrando nella sua fase finale e si prevede che la relazione finale venga pubblicata nel corso del 2026. 

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