Eric Trump e Donald Trump Jr, figli del presidente degli Stati Uniti, hanno contribuito a un fondo da 1 miliardo di dollari costituito da una società di intermediazione di New York che investe in aziende Usa attive in settori sostenuti dalla Casa Bianca.
Lo rivela un’inchiesta del Financial Times, secondo cui i due rampolli di «The Donald» hanno investito in fondi lanciati da American Ventures, una divisione del gruppo finanziario Dominari Holdings che ha sede nella Trump Tower.
Scopo di quest’ultimo è «individuare e investire in aziende statunitensi leader nel settore delle nuove tecnologie che creano posti di lavoro negli Stati Uniti e riducono la dipendenza del Paese dalle risorse estere». Dal canto suo American Ventures, che ha sede a Palm Beach, in Florida, ha costituito decine di entità negli ultimi dieci mesi per convogliare centinaia di milioni di dollari provenienti da family office e individui facoltosi verso titoli a bassa capitalizzazione in difficoltà e società private in settori quali la produzione di droni, le criptovalute e l’intelligenza artificiale.
Tre ambiti largamente sostenuti da Trump nel suo secondo mandato presidenziale. Il coinvolgimento dei due fratelli nella American Ventures sottolinea gli stretti legami che la famiglia del presidente intrattiene con le imprese destinate a trarre vantaggio dal programma politico dell’amministrazione di papà.
Secondo i documenti depositati presso le autorità di regolamentazione, Eric Trump e Don Jr detengono complessivamente circa il 12% di Dominari, che a sua volta possiede il 90% di American Ventures. I due figli di Trump hanno inoltre contribuito alla maggior parte dei fondi gestiti da American Ventures, sebbene non sia noto con precisione l’ammontare dei loro investimenti. Non è la prima volta che emergono sospetti di conflitti d’interessi sulle attività imprenditoriali di Eric Trump e Don Trump Jr., mai, però, erano emersi tutti questi dettagli.









