I livelli di biossido di carbonio nell’atmosfera hanno appena raggiunto un nuovo, «deprimente», record. I dati, ripresi dalla rivista Scientific American, provengono dall’Osservatorio di Mauna Loa della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), che potrebbe presto essere chiuso a causa dei tagli al bilancio governativo Usa.
La quantità di biossido di carbonio rilevata nell’atmosfera ha raggiunto un livello record ad aprile. I livelli di CO2 si sono attestati in media a circa 431 parti per milione (ppm) durante quel mese. I gas serra, come l’anidride carbonica, vengono misurati in proporzione alla quantità totale presente nell’atmosfera. I valori sono espressi come numero di molecole di un determinato gas su un milione di molecole totali, ovvero ppm.
Lo scienziato del clima Zachary Labe di Climate Central, un’organizzazione no-profit che si occupa di ricerca sui cambiamenti climatici, afferma che il nuovo record è «deprimente», ma non inaspettato. «È solo un altro segnale che il biossido di carbonio continua ad aumentare nella nostra atmosfera mentre il nostro pianeta continua a riscaldarsi», afferma. «Per molti climatologi, questo significa semplicemente ‘ecco di nuovo un altro record negativo’».
Labe spiega che la quantità di CO2 nell’atmosfera tende a raggiungere il picco ad aprile di ogni anno, quando le piante in decomposizione rilasciano gas serra dopo l’inverno. Parte di questa CO2 viene riassorbita dalle piante durante la crescita nei mesi più caldi. Ma i dati della NOAA mostrano una tendenza preoccupante, con la quantità media mensile di CO2 in costante aumento.
Dati monitorati fin dal 1958
L’Osservatorio di Mauna Loa osserva direttamente la CO2 atmosferica e ne registra i livelli da più tempo di qualsiasi altra struttura statunitense. Mauna Loa ha iniziato a monitorare la presenza di questo gas nell’atmosfera nel 1958. Quell’anno, ad aprile, il livello di CO2 era inferiore a 320 ppm.









