«Bisogna scegliere se fidarsi di Dio, che non viene a rubarci nulla, o dei “ladri”, ovvero coloro che, nonostante le apparenze, soffocano la nostra libertà o non ci rispettano nella nostra dignità» e soprattutto «quei ladri che, saccheggiando le risorse della terra, combattendo guerre sanguinose o alimentando il male in qualsiasi forma, non fanno altro che rubare a tutti noi la possibilità di un futuro di pace e di serenità». Lo ha detto il Papa al Regina Coeli aggiungendo che ci tolgono qualcosa anche «convinzioni e pregiudizi» o «stili di vita superficiali o improntati al consumismo, che ci svuotano interiormente».
«Gesù non viene come un ladro a rubare la nostra vita e la nostra libertà –ha aggiunto il Papa al Regina Coeli, che in questo periodo liturgico sostituisce l’Angelus -, Ma a condurci nei giusti sentieri. Non viene a sequestrare o ingannare la nostra coscienza, ma a illuminarla con la luce della sua sapienza. Non viene come a inquinare le nostre gioie terrene, ma le apre a una felicità più piena e duratura. Chi si affida a Lui non ha nulla da temere: Egli non mortifica la nostra vita, ma viene per donarcela in abbondanza».












