«Sono contenta di essere al Salone del Mobile a portare l’attenzione del governo verso una filiera fondamentale del made in Italy, che genera un fatturato di oltre 50 miliardi di euro e dà lavoro a 300mila persone».
Oltre 1.900 espositori da 32 Paesi
Giorgia Meloni è arrivata in tarda mattinata negli spazi espositivi di Fiera Milano a Rho, dove si era da poco inaugurata la 64esima edizione del Salone del Mobile di Milano, la più grande manifestazione internazionale dedicata al design e all’arredamento, con oltre 1.900 espositori da 32 Paesi.
«Il governo ci deve essere, con la sua presenza, con le sue risposte – ha aggiunto la presidente del consiglio -. Con il lavoro che abbiamo fatto in questi anni e che continuiamo a fare sul sostegno al made in Italy, sui contratti di sviluppo con le filiere fondamentali, il lavoro che abbiamo fatto anche sulla filiera del legno-arredo, ovviamente il lavoro collegato alla legge annuale sulla piccola e media impresa».
I politici presenti in fiera
La delegazione governativa è stata in effetti nutrita e di peso: oltre alla premier, hanno partecipato alla prima giornata anche Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri, che ha presenziato anche al taglio del nastro in mattinata, e Matteo Salvini, vice presidente del consiglio e ministro delle Infrastrutture, arrivato nel primo pomeriggio.
Anche Antonio Tajani, nel suo intervento, ha ricordato la centralità di questa filiera, che vale circa il 4-5% del Pil nazionale. «Questo Salone del Mobile si apre in un momento molto complicato a livello internazionale, con due guerre se non tre e complicazioni commerciali», ha detto il vicepremier. «Ora c’è una auspicabile ripresa del dialogo tra israeliani e libanesi a Washington , a Islamabad tra americani e iraniani e la speranza è che il cessate il fuoco si possa trasformare in fine della guerra», ha concluso.












