Storie Web giovedì, Aprile 16

L’ultima legge di Bilancio avrebbe dovuto accogliere un provvedimento che prevedeva un contributo dello Stato all’accensione di fondi pensione per i nuovi nati. La misura si è arenata in assenza di adeguata copertura economica in manovra, ma in un Paese caratterizzato da un rapido invecchiamento della popolazione e una diffusa propensione al risparmio non sempre orientata al lungo periodo, l’ingresso di giovani e famiglie in percorsi di pianificazione previdenziale rimane un tema strategico.

Tanto più che i giovani non sono solo i più penalizzati dall’attuale sistema previdenziale pubblico, basato esclusivamente sul calcolo contributivo, ma anche coloro che più si avvantaggerebbero della capitalizzazione degli interessi su più anni e – dal punto di vista fiscale – di una minore tassazione alla liquidazione.

Secondo l’ultima relazione Covip, «sul flusso di nuove iscrizioni negli ultimi cinque anni, gli individui giovani sul totale degli “altri iscritti” raggiungono percentuali elevate: il 65,5% (circa 170mila persone) aveva meno di 25 anni al momento dell’adesione». Al momento però per i minori tutto è affidato alla decisione familiare di aprire una posizione previdenziale per i figli fiscalmente a carico, in vista di una successiva alimentazione con versamenti autonomi una volta che entreranno nel mondo del lavoro.

Le proposte

Le compagnie di assicurazione si sono così mosse per anticipare i tempi della politica con una serie di iniziative.
Generali offre ad esempio la possibilità di attivare percorsi previdenziali dedicati ai più giovani, consentendo ai genitori di iniziare fin da subito a costruire un’integrazione pensionistica a favore dei figli. In questo quadro si inserisce il piano individuale pensionistico di Generali Italia denominato GenerAzione Previdente. «La soluzione – spiega Giancarlo Bosser, chief life officer di Generali Italia – consente l’apertura di posizioni anche alla nascita o per giovani e soggetti fiscalmente a carico, con versamenti modulabili nel tempo e percorsi di investimento differenziati in base all’orizzonte temporale. Particolare attenzione è rivolta ai giovani under 40, per i quali è prevista un’iniziativa dedicata che azzera per i primi due anni i costi di caricamento, incentivando l’avvio precoce di un percorso previdenziale». GenerAzione Previdente integra inoltre logiche Life Cycle, che adeguano progressivamente il profilo di rischio in funzione dell’età e degli anni mancanti al pensionamento, e consente di affiancare al percorso di accumulo coperture assicurative opzionali, a tutela del progetto previdenziale in caso di eventi imprevisti. L’orientamento a investimenti sostenibili risponde, infine, alla crescente sensibilità delle nuove generazioni verso tematiche Esg. «Si tratta – aggiunge Bosser – di soluzioni che stanno mostrando un buon tasso di adesione tra giovani e giovanissimi».

I prodotti di previdenza complementare di Intesa Sanpaolo Assicurazioni attualmente in collocamento possono essere sottoscritti fin dalla nascita (i contributi possono essere versati da un terzo per conto del minore) e prevedono specifiche agevolazioni per i giovani.

Condividere.