Per favore, togliete i social a «The Donald». Toglietegli l’Ai, i tool che gli consentono di «memare» come fosse un liceale annoiato e, probabilmente, anche il vino. Perché, dazi o non dazi, sembra proprio che alla Casa Bianca se ne faccia un largo utilizzo, a giudicare dal tasso alcolemico della comunicazione social di Trump. Tra le cifre distintive del secondo mandato del tycoon da presidente Usa, infatti, c’è una raffica di post trash nei quali Trump appare, in ordine sparso, nei panni di cavaliere Jedi, Papa, Superman, personaggio del videogame Halo e, ultimo ma non ultimo, Gesù Cristo. Materiale su cui semiologi e massmediologi hanno sparso pensieri in libertà, tra chi dice che è una strategia per azzerare ogni distanza rispetto alla base elettorale maga e chi si scandalizza perché così in basso, ma proprio in basso, nessuna comunicazione di nessun capo di stato o di governo di nessuna nazione aveva mai osato spingersi. Per comodità del lettore, proviamo a riassumere qui i capitoli più clamorosi di questa storia bislacca.
Il rebranding della Casa Bianca
Gennaio 2025, parte il secondo mandato di Trump e, per far capire che la musica è cambiata, arriva il rebranding del sito della Casa Bianca. Non più la tradizionale tonalità chiara e «rassicurante» di blu cui eravamo abituati, ma un blu scuro molto serioso, quasi minaccioso. Sul frontone la bandiera a stelle e strisce è l’unica macchia di colore. Una dichiarazione d’intenti su quello che di lì in poi vedremo.
Gaza Riviera
È il febbraio 2025 e sulla striscia di Gaza piovono ininterrottamente le bombe israeliane. In risposta al 7 ottobre da mesi si trascina una tragedia umanitaria stigmatizzata dall’Onu, ma Trump condivide un video realizzato con l’Ai nel quale esalta il futuro della «Gaza Riviera»: un lungomare degno di Miami che finisce nella riproposizione del Burj al-Arab, il grattacielo a vela di Dubai, una mainstreet di mercati e palmizi dove i bambini finalmente corrono a giocare con palloncini a forma del faccione di «The Donald». C’è pure una statua d’oro di Trump, mentre il tycoon sorseggia lo spritz a bordo piscina accanto all’amico Netanyahu.
Trump Papa
Il 3 maggio 2025, quando mancano pochi giorni dall’inizio del Conclave che porterà all’elezione del primo papa americano della storia, arriva l’«autocandidatura» di «The Donald»: eccolo postare un’immagine generata dall’Ai nella quale siede sul trono pontificio. Il ragazzo è fatto così: la modestia non è il suo forte.
Trump cavaliere Jedi
Il 4 maggio è la giornata mondiale dei fan di Star Wars: «May the Fourth be with you». Un uomo d’azione come Trump non intende rimanere a guardare: eccolo condividere sui social un’immagine nella quale indossa un saio da Obi-Wan Kenobi tra aquile e bandiere Usa. Trump cavaliere Jedi, insomma. Ma c’è un errore fatale: la spada laser rossa che ha in mano è quella dei Sith, i jedi che si sono venduti al lato oscuro. Errore o scelta di campo?










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