Storie Web lunedì, Aprile 13

La piazza festante dei sostenitori di Peter Magyar sulle rive del Danubio è, in senso lato, anche la piazza festante di Bruxelles. Dell’europeismo. Di chi non vuole smettere di sostenere l’Ucraina. Dopo la notte elettorale ungherese e la sconfitta di Viktor Orban, l’Ue si risveglia nuovamente a 27. Si ritrova più forte, ancor più lontana dall’America di Donald Trump. Rimasta in silenzio negli ultimi giorni, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, nemico numero uno del premier ungherese uscente, ha affidato ad una riga, su X, la sua gioia silenziosa: “Stasera il cuore dell’Europa batte più forte in Ungheria.” E tra chi ha salutato la vittoria di Magyar con soddisfazione e speranza c’è anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Congratulazioni a Peter Magyar e al partito Tisza per la loro schiacciante vittoria. L’Ucraina ha sempre cercato buoni rapporti di vicinato con tutti in Europa ed è pronta a sviluppare la cooperazione con l’Ungheria”, ha scritto su X il presidente ucraino. “L’Europa e ogni nazione europea devono diventare più forti, e milioni di europei cercano cooperazione e stabilità”, ha aggiunto. “Siamo pronti a incontri e a un lavoro costruttivo congiunto a beneficio di entrambe le nazioni, nonché per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa”, ha concluso Zelensky.

Il 12 aprile, nelle stanze del potere comunitario, era da tempo visto come una data cruciale per il futuro dell’Europa. Una conferma di Orban avrebbe allontanato, forse definitivamente, l’Ungheria da Bruxelles. I veti di Budapest, negli ultimi mesi, erano accresciuti in numero ed importanza, raggiungendo l’apice nel “no” al prestito da 90 miliardi per Kiev, nonostante lo stesso Orban lo avesse concordato nel Consiglio europeo di dicembre. La pazienza dei leader europei stava raggiungendo un punto di non ritorno. Non è un caso che tra i primissimi leader a chiamare Peter Magyar per congratularsi per la sua vittoria sia stato il presidente francese Emmanuel Macron. Il presidente francese ha reso noto, scrivendo un messaggio su X, di essersi congratulato con Magyar: “La Francia saluta una vittoria della partecipazione democratica, dell’attaccamento del popolo ungherese ai valori dell’Unione europea e dell’Ungheria in Europa. Insieme, promuoviamo un’Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro continente, la nostra competitività e la nostra democrazia”, ha scritto Macron.

“L’Ungheria ha deciso, collaboriamo per Europa forte e soprattutto unita”, ha rimarcato su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

“Congratulazioni all’eurodeputato Peter Magyar per la vittoria nelle elezioni nazionali di oggi in Ungheria. Il posto dell’Ungheria è al cuore dell’Europa”, scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

I leader nordici e baltici si congratulano con Tisza per la storica vittoria. Lo scrive il Guardian. Il norvegese Jonas Gahr Store lo saluta come “un risultato di grande importanza per tutta l’Europa”, e lo svedese Ulf Kristersson lo definisce “una vittoria storica”, che “segna un nuovo capitolo nella storia dell’Ungheria ”. Anche il presidente e il primo ministro della Lituania inviano le loro congratulazioni, così come il primo ministro della Lettonia.

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