La classicissima di primavera organizzata dall’Uisp sta per portare nelle strade e nelle piazze di oltre 40 città italiane e 7 all’estero migliaia di runner di tutte le età, per la pace, l’ambiente, i diritti, l’Europa.
Si partirà simultaneamente domenica 12 aprile alle ore 9.30 con il via dato in diretta da Rai Radio 1. Si correrà tutti contemporaneamente e per le 23 città che hanno predisposto il percorso competitivo di 10 chilometri. E’ prevista la classifica unica compensata tra tutti i partecipanti, sulla base dei coefficienti di compensazione tra i vari profili altimetrici, elaborati dall’Istituto di Scienza dello Sport del Coni.
È prevista anche una speciale classifica per i giornalisti che prenderanno parte alla manifestazione, che verrà realizzata in collaborazione con Ussi-Unione Stampa Sportiva Italiana e con la Nazionale delle giornaliste e dei giornalisti Asd.
Il prologo di Vivicittà si è svolto ieri, venerdì mattina, nell’Istituto carcerario di Rebibbia femminile, con la partecipazione di detenute e atleti giunti dall’esterno. Al termine della corsa si è tenuta la conferenza stampa nazionale di Vivicittà 2026, nello spazio Open Bar di Rebibbia.
‘Vivicittà è una sorta di staffetta, un testimone che passa di mano in mano, che tocca tante città e situazioni diverse – ha detto Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp – Vivicittà è messaggera di pace, di convivenza, di sostenibilità ambientale. Questo è il valore sociale dello sport al quale intendiamo dare significato, insieme ai 40.000 podisti che prevediamo prenderanno parte alla corsa. Vivicittà unirà ancora una volta centri storici e istituti penitenziari, periferie e parchi urbani”.
Il Capo Dipartimento per lo sport, Flavio Siniscalchi, in rappresentanza del Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, ha evidenziato come l’evento di Vivicittà si fondi su una visione perfettamente coerente con i valori sociali dello sport ovvero l’accessibilità della pratica sportiva, senza barriere economiche, sociali e culturali, lo sviluppo di relazioni sociali, il senso di comunità e solidarietà. Inoltre, la contemporaneità delle gare in più città rafforza l’idea dello sport come strumento di connessione tra territorio e comunità”.











