Ci sono anche Bobo Vieri, ex attaccante della Juve, dell’Inter e della Nazionale, l’ex agente fotografico Fabrizio Corona, la blogger Selvaggia Lucarelli e Ricky Tognazzi, attore, regista, produttore e primo figlio di Ugo, tra i nuovi nomi delle persone “spiate” attraverso presunti accessi abusivi alle “banche dati” dal gruppo di Equalize. E’ quanto emerge dagli atti dell’inchiesta milanese, il cui secondo filone è stato chiuso oggi.
Come persone offese da un lungo elenco di accessi alla banca dati Sdi del Ministero dell’Interno nel 2024, ci sarebbero anche l’imprenditrice e volto tv Sonia Bruganelli e Andrea Medri, ex fondatore della società di bitcoin fallita ‘The Rock Trading’.
A spiare i personaggio sarebbe stato Roberto Bonacina, ex ispettore di Polizia all’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) che avrebbe agito dietro “corrispettivo economico” e su mandato di persone del gruppo di Equalize, tra cui Luca Cavicchi, che sarebbe stato a capo di una “articolazione” delle presunte cyber-spie dell’agenzia investigativa con sede in via Pattari, a due passi dal Duomo di Milano.
Oltre 100 imputazioni nell’ultimo avviso di chiusura indagini, di un presunto accesso abusivo, con conseguente rivelazione di segreto, alla Banca Dati Serpico il 25 e 26 settembre del 2024.
Il caso Jacobs
L’operazione di spionaggio nei confronti di Marcell Jacobs, ad esempio, sarebbe è stata pagata “10.000 euro in contanti”, si legge nell’avviso di conclusione indagini preliminari dell’inchiesta Equalize che la Procura di Milano ha notificato a Giacomo Tortu, fratello del campione olimpico della 4X100 metri, Filippo Tortu (estraneo all’indagine), che avrebbe commissionato a una serie di investigatori e hacker un dossier sul “presunto utilizzo di sostanze dopanti” da parte dell’atleta doppia medaglia d’oro di Tokyo 2021.
Oltre al fratello di Tortu e all’ex super poliziotto di Equalize deceduto, Carmine Gallo, sono altri 3 gli indagati per accesso abusivo a sistema informatico e intercettazioni illegali: il mediatore del pagamento, Giovanni Azzena; l’investigatore privato Lorenzo Di Iulio; Gabriele Pegoraro che avrebbe consegnato a Di Iulio una “chiavetta Usb” contenente le “chat esfiltrate” poi girata, fra il settembre e l’ottobre 2021 in un luogo sconosciuto, a Carmine Gallo e da lui a Giacomo Tortu.
A Pegoraro, ingegnere informatico e hacker, sarebbe stato dato il compito di introdursi nei dispositivi informatici e nei cellulari di Jacobs, del suo allenatore Paolo Camossi e del suo nutrizionista Giacomo Spazzini per acquisire e analizzare le loro chat fra il 15 settembre 2020 e la fine di agosto 2021, subito dopo essere salito sul gradino più alto del podio nelle Olimpiadi giapponesi rinviate di un anno causa Covid.











