«Da sempre le aziende di quest’area hanno una grande vocazione internazionale – spiega il presidente del Lombardia Aerospace Cluster Paolo Cerabolini – e i risultati raggiunti sono legati ad una leadership globale conquistata nel tempo grazie agli sviluppi tecnologici di altissimo livello realizzati: si vincono commesse nel mondo grazie a qualità e innovazione».
Ordini conquistati dai big a cui si aggiunge la crescita realizzata dalle Pmi del territorio, che in molti casi sono al massimo storico sia in termini di ricavi che di addetti. Accade ad esempio a Secondo Mona, produttore di sottosistemi di alimentazione, arrivata a 360 addetti e oltre 70 milioni di ricavi, il 25% oltre i livelli 2024.
Al settore aeronautico si aggiunge però l’ambito spaziale, che vede anche in questo caso realtà strutturate (Thales Alenia, Ohb) inserite in un contesto di Pmi vincenti. Nel caso di Ohb i 150 milioni di ricavi rappresentano uno scatto di oltre il 30%, esito di commesse legate anche al Pnrr per realizzare decine di nuovi satelliti.
«Sedici di questi sono già in orbita – spiega Vallerani, responsabile delle relazioni istituzionali di Ohb Italia – e altri otto sono in fase di produzione. Il momento è positivo, se pensiamo che fino a pochi anni fa qui in azienda l’assetto si basava su un team di 150-170 persone, mentre ora siamo il doppio e puntiamo ad arrivare a 400, con una quarantina di posizioni aperte al momento».
Altra crescita eclatante è quella di D-Orbit, arrivata ormai alla 22esima missione di lancio con il proprio carrier “porta-stalliti”, azienda arrivata a 600 addetti (in combinazione con Planetel) e che ha già posizionato 220 carichi nello spazio, continuando a vincere commesse per sviluppi successivi, tra fondi Pnrr e bandi Esa. Spinta visibile nei ricavi, raddoppiati nel 2025 a 36 milioni, che salgono a 70 tenendo conto dell’integrazione con Planetek.












