Storie Web martedì, Aprile 7

“La benzina a 2,50 euro al litro non sarebbe purtroppo un’ipotesi remota, ma una realtà molto vicina per i distributori italiani. Speriamo ovviamente in una de-escalation diplomatica che possa calmierare i mercati”. L’intervista di Rainews a Michele Marsiglia, Presidente di FederPetroli: “Purtroppo dobbiamo aspettarci degli aumenti. Come Federpetroli Italia, già da diverse settimane avevamo annunciato che con l’avvicinarsi della stagione estiva — ma principalmente per la situazione mediorientale — i prezzi sarebbero lievitati”, così il presidente dell’associazione di categoria: “Il petrolio è una materia prima che si muove sulle notizie. Quando c’è un’instabilità in una zona come il Medio Oriente, dove passa circa il 30% del greggio mondiale, è inevitabile che i prezzi alla pompa in Italia — che è un paese trasformatore, quindi importa greggio e lo lavora — subiscano dei rincari”.

Aeroporti senza carburante, rischi rifornimenti cherosene: altri scali a secco
 

“Lo Stretto di Hormuz è il “collo di bottiglia” dell’energia mondiale. Se venisse chiuso o se la navigazione venisse pesantemente ostacolata, non parleremmo più di piccoli rincari, ma di una vera e propria crisi di approvvigionamento”.

 

 

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