All’indomani della Pasqua, quando le tavole sono ancora imbandite e le città iniziano a svuotarsi, torna puntuale uno dei giorni più amati dagli italiani: il Lunedì dell’Angelo. Tra memoria religiosa e consuetudini popolari, la Pasquetta è una ricorrenza capace di raccontare molto più di una semplice giornata festiva. Si stima che fra Pasqua e Pasquetta siano oltre 9 milioni di italiani in viaggio, con una forte preferenza per il turismo di prossimità (85% resta in Italia) nonostante rincari e tensioni.

Le origini religiose della giornata

Il significato più profondo del Lunedì dell’Angelo affonda le sue radici nei racconti evangelici. I quattro Vangeli canonici descrivono, infatti, con sfumature diverse, l’arrivo delle donne al sepolcro di Gesù e la scoperta della sua resurrezione. Secondo il Vangelo di Marco, Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Salomè si recarono alla tomba con oli aromatici, trovando però il sepolcro aperto. Un giovane vestito di bianco annunciò loro che Cristo era risorto, invitandole a diffondere la notizia agli Apostoli. La manifestazione dell’angelo ha dato il nome a questa giornata, rendendola un momento simbolico di passaggio dalla morte alla speranza.

Pasqua di solidarietà con Sant’Egidio

Nella liturgia un giorno speciale, ma non di precetto

Nel calendario della Chiesa cattolica, il Lunedì dell’Angelo rientra nell’Ottava di Pasqua, dunque negli otto giorni che prolungano la solennità pasquale. Non è però una festa di precetto — quindi non c’è obbligo di partecipazione alla messa — fatta eccezione per alcuni paesi europei. Nonostante questo, la liturgia mantiene un forte carattere simbolico, rivolto soprattutto ai nuovi battezzati, che proprio in questo periodo consolidano il loro ingresso nella comunità cristiana.

Dalla religione alla tradizione: come nasce la Pasquetta

Il Lunedì dell’Angelo, oggi sinonimo di relax e convivialità, non è sempre stato un giorno festivo in Italia. Solo nel 1949 diventa infatti ufficialmente festa civile. L’introduzione è legata anche all’influenza delle tradizioni anglosassoni del dopoguerra: nei paesi come l’Inghilterra, le festività cadute di domenica venivano “recuperate” il lunedì successivo, creando di fatto un fine settimana lungo. Prima di allora, la Pasqua in Italia era esclusivamente una festa religiosa, senza un prolungamento dedicato al riposo.

Rito laico fra gite, picnic e barbecue

Oggi la Pasquetta è soprattutto un rito laico, pieno di voglia di stare all’aria aperta: campagne, parchi, mare e montagna diventano mete privilegiate per milioni di persone. Le gite fuori porta, accompagnate da picnic, grigliate e barbecue, sono oggi una tradizione consolidata, spesso organizzata in compagnia di amici o familiari. Pasquetta è diventata un rito collettivo che segna l’arrivo della primavera e offre un’occasione di svago dopo le celebrazioni pasquali.

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