Storie Web venerdì, Aprile 3

Un passo importante verso il caccia di sesta generazione. Giovedì 2 aprile è stato infatti sottoscritto il primo contratto internazionale del progetto che coinvolge Italia, Giappone e Uk. L’agenzia che gestisce il programma per i tre Paesi ha affidato infatti a Edgewing – jv paritetica tra Leonardo, Japan Aircraft Industrial Enhancement e Bae Systems – un contratto da 686 milioni di sterline «che finanzia attività chiave di progettazione e ingegneria e consente al partenariato trilaterale di consolidare il proprio slancio e accelerare i tempi di realizzazione» riporta una nota. Il contratto internazionale resterà in vigore fino al 30 giugno 2026. Il programma Gcap lanciato nel 2022 punta all’entrata in servizio del nuovo velivolo da combattimento, con pilota a bordo, entro il 2035. Nel lungo periodo il caccia di sesta generazione prenderà il posto dell’Eurofighter.

«La rapidità con cui Edgewing e l’Agenzia Gcap hanno aumentato la propria operatività è stata resa possibile dal nostro obiettivo condiviso e dalla forza della collaborazione», è stato il commento dell’amministratore delegato della joint venture Marco Zoff. «Questo contratto rappresenta un momento importante per il Gcap, poiché attività precedentemente svolte nell’ambito di contratti separati delle tre nazioni saranno ora portate avanti come parte di un programma internazionale pienamente strutturato» ha sottolineato l’a.d. dell’agenzia Gcap, Masami Oka.

Per l’Italia sono coinvolte, oltre a Leonardo, anche MBDA Italia, Avio Aero, Elettronica e una rete di Pmi, università e centri di ricerca, con ricadute attese sull’intera filiera aerospaziale nazionale e sui settori ad alta tecnologia.

L’azienda capofila

Edgewing è l’azienda capofila del Global Combat Air Programme, responsabile della progettazione e dello sviluppo del velivolo da combattimento di nuova generazione. L’azienda è l’autorità di progettazione del velivolo per tutta la sua durata di vita. BAE Systems (Regno Unito), Leonardo (Italia) e Mitsubishi Heavy Industries (Giappone) sono i custodi delle capacità aeree da combattimento dei rispettivi paesi. In qualità di integratori di sistemi capofila del GCAP, sono responsabili di riunire persone, competenze, infrastrutture e sistemi per guidare lo sviluppo e l’integrazione del sistema aereo da combattimento di prossima generazione.

Le indicazioni di Cingolani

A febbraio l’ad di Leonardo, Roberto Cingolani, ha commentato ipotesi che la Germania possa guardare al Gcap o che il Regno Unito rivedendo i suoi budget sulla Difesa possa avere difficoltà nel portare avanti il programma che sta sviluppando con Italia e Giappone. La possibilità che la Germania esca dal programma con Francia e Spagna per il caccia di sesta generazione Fcas – Future Combat Air System, ha spiegato, al momento «non tocca» il programma Gcap che «va avanti» come previsto. Ma, ha aggiunto, «è ovvio che, se ci dovessero essere conferme di difficoltà da parte dei nostri partner o anche richieste di conferme di entrare, queste verranno analizzate».

Condividere.