Storie Web giovedì, Aprile 2

Soddisfazione per l’attenzione ricevuta dal governo, per le risorse confermate e aumentate, per il rapporto di fiducia. Dal mondo imprenditoriale c’è una unanime soddisfazione e sono molti i commenti arrivati dai territori e dalle categorie. «È un risultato importante che premia lo sforzo di Confindustria e delle territoriali, la competitività viene rafforzata», dice Andrea Amalberto, presidente Confindustria Piemonte. «Un passaggio importante, anche a garanzia dell’iperammortamento, abbiamo apprezzato l’immediata disponibilità. Gli investimenti sono essenziali per la competitività», condivide Marco Gay, presidente Unione Industriali Torino. «Il ripristino dei fondi mette fine ad un’ingiustizia verso le imprese che credono nell’innovazione», commenta Giuseppe Pasini, presidente Confindustria Lombardia. «Un risultato non scontato, possibile grazie al lavoro intenso di Confindustria e delle associazioni», sottolinea Paolo Streparava, presidente Confindustria Brescia. Per Paola Carron, presidente Confindustria Veneto Est, «è fondamentale attuare le misure, da una collaborazione pubblico-privato può nascere una politica industriale solida». Giuseppe Riello, presidente Confindustria Verona, allarga il raggio ai temi della competitività: «l’energia resta una priorità, scontiamo un gap nei confronti degli altri paesi».

Il ripristino delle risorse per Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, «è un segnale importante, frutto della coesione del sistema delle imprese e dell’impegno del presidente Orsini. Ora servono tempi certi e stabilità normativa». Per Luigino Pozzo, presidente Confindustria Udine, «la coperta è corta, ma questo passo era necessario per dare fiducia alle imprese». E sulla necessità di agire in fretta ha insistito Barbara Beltrame, presidente Confindustria Vicenza: «ci auguriamo che questa correzione non venga compensata con altri aggravi». Per Sonia Bonfiglioli, presidente di Confindustria Emilia Area Centro, «è un risultato importante, un segnale di grande attenzione».

Soddisfatto anche Giuseppe Biazzo, presidente Unindustria: «il ripristino delle risorse ristabilisce il necessario quadro di certezze». «Il governo ha compreso l’allarme, c’era preoccupazione, servono strumenti efficaci», ha commentato Francesco Somma, presidente di Confindustria Basilicata. «I nostri imprenditori sono pronti a investire ma c’è bisogno di fiducia», ha sottolineato Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari e BAT. «Il confronto attivato dal governo dimostra quanto sia fondamentale il dialogo: le imprese hanno bisogno di poter contare su un quadro chiaro e affidabile», commenta Valentino Nicolì, presidente di Confindustria Lecce. «Si riallinea il quadro normativo agli impegni assunti, è un risultato importante», dice Luigi Rizzolo, presidente Sicindustria.

L’importanza di vedere riconosciuto il valore delle imprese, in questa fase difficile, è il punto si cui insiste Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare. Il presidente di Anima, Pietro Alimici, sottolinea che si potrà andare avanti negli investimenti e nell’innovazione. «Stabilità e chiarezza sono indispensabili per chi fa investimenti», commenta Riccardo Rosa, presidente Ucimu. «Un grande segnale di attenzione e ascolto per il sistema produttivo», scrive in una nota Federlegno. Soddisfazione anche da parte di Asstel che ora attende a breve il decreto sull’iperammortamento.

Tra le altre categorie, Confartigianato parla di «certezza ridata alle imprese», Confesercenti ha apprezzato lo sforzo, Confapi invita ad andare avanti con il lavoro di squadra. Positivo il giudizio di Coldiretti e Federdistribuzione. «Le nostre imprese chiedevano certezza per gli investimenti, ora occorre un piano che necessariamente coinvolga l’Europa, con misure forti», ha ribadito il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. Per Legacoop si va nella giusta direzione, Confcommercio e Cna sottolineano la presenza al tavolo delle associazioni veramente rappresentative. Confcooperative ha sottolineato la necessità di certezza in una fase così instabile ed ha avanzato una serie di proposte al governo, tra cui stabilizzare gli incentivi all’innovazione.

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