Vedersi al mattino, intrattenersi, ascoltare musica, ballare, darsi appuntamento per fare colazione: è questa la nuova tendenza della GenZ.
Si chiama Soft Clubbing ed è la risposta di una generazione o parte di essa che ha deciso di scambiare l’oscurità delle discoteche con la luce del mattino, il gin tonic con un matcha latte o una spremuta fresca e l’alienazione dello smartphone con il piacere di un incontro reale. I ragazzi oggi scelgono un nuovo ritmo che attraversa le città ed è molto lontano dal caos dei club tradizionali a notte fonda. Si inserisce in un trend giovanile che ha messo da parte l’alcol come centro della socialità.
Il dj set così si sposta a colazione diventa mattutino e si sposta nei locali da colazione: tra un croissant e un cappuccino specialty, i clienti possono godersi musica, socialità e relax.
Il soft clubbing non è una rinuncia al divertimento, ma un cambio di priorità: la ricerca del benessere e la qualità del tempo hanno preso il posto del culto delle ore piccole e dell’hangover. Questo fenomeno, nato nel Regno Unito e rapidamente diventato un culto globale, è già realtà consolidata in paesi come Australia e Stati Uniti. In questo nuovo scenario si fa strada un modo di stare insieme più “lucido”, che permette di godersi un dj-set ricercato senza i postumi del giorno dopo. I locali che adottano questo approccio trasformano così la prima colazione in un momento di intrattenimento innovativo, con un’offerta alcol-free coerente con le tendenze contemporanee. Dopo le grandi capitali del clubbing mondiale come Londra, New York e Berlino, anche Milano e poi Roma hanno accolto a braccia aperte il nuovo trend del soft clubbing.
Questo nuovo modo di vivere la musica elettronica si è diffuso dopo la pandemia, offrendo nuove possibilità di incontro e divertimento diverse da quelle della classica nightlife.













