Storie Web martedì, Marzo 31

L’uccisione di tre soldati indonesiani di Unifil nell’arco di poche ore, vittime del fuoco incrociato tra l’esercito israeliano e i miliziani di Hezbollah, ha riaperto il dibattito sulla necessità di rimettere mano alle regole d’ingaggio della missione delle Nazioni Unite. Un dibattito che diventa ancora più di attualità considerando lo scenario complessivo: il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha chiarito di aver ordinato all’esercito di «ampliare ulteriormente» una zona di sicurezza nel Paese dei Cedri, allo scopo di neutralizzare definitivamente la minaccia di invasione (da parte dei militanti di Hezbollah) e di tenere il fuoco dei missili anticarro lontano dal confine».

L’Italia, che dallo scorso 24 giugno ha il comando della missione, con il generale di divisione Diodato Abagnara – che ricopre il ruolo di Head of Mission e Force Commander – da tempo è in pressing affinché le Nazioni Unite si muovano quanto prima in quella direzione. La missione Onu (United Nations Interim Force in Lebanon), nel caso in cui non dovessero esserci novità nei prossimi mesi, e allo stato attuale non sembrerebbe, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026, lasciando il 2027 come anno per lo smantellamento definitivo.

Le risoluzioni 425 e 426 del Consiglio di sicurezza

Unifil è stata istituita dal Consiglio di sicurezza nel 1978 con le risoluzioni 425 e 426. Nel 2006, lo stesso Consiglio di sicurezza ha rafforzato il mandato della missione nel Sud del Libano affidandole, tra gli altri compiti, quello di monitorare la cessazione delle ostilità. Sotto Unifil operano circa 8.500 caschi blu provenienti da quasi 50 paesi.

Italia in pressing per rivedere le regole di ingaggio di Unifil

Nei giorni scorsi la premier Giorgia Meloni, intervenuta al Senato nella replica alla discussione generale sulle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente, ha spiegato che su Unifil ci sono delle «perplessità: da una parte, riteniamo che nell’attuale contesto la missione rimanga importante ma sapete che le regole di ingaggio che ha avuto in questi anni non sarebbero sufficienti ad affrontare la crisi attuale. Il dibattito – ha aggiunto – deve essere di questo genere: io sono più che favorevole e ho segnalato quello che non condividevo dell’iniziativa degli Usa rispetto a Unifil, ma se volessimo prorogare la missione dovremmo rivedere le regole. Ma è un tema su cui non abbiamo trovato grande convergenze».

Le regole di ingaggio attuali

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