Gesù «non si è armato, non si è difeso, non ha combattuto nessuna guerra. Ha manifestato il volto mite di Dio, che sempre rifiuta la violenza, e invece di salvare sé stesso si è lasciato inchiodare alla croce, per abbracciare tutte le croci piantate in ogni tempo e luogo nella storia dell’umanità». Lo ha detto papa Leone, reduce dal viaggio lampo nel Principato di Monaco, celebrando la Passione di Gesù in piazza San Pietro nella ricorrenza della Domenica delle Palme. «Questo è il nostro Dio», ha rimarcato, «un Dio che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra, che non ascolta la preghiera di chi fa la guerra e la rigetta dicendo, ’Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue’»
Il Papa nella Domenica delle Palme: deponete le armi! Siete fratelli!
E ancora. «Guardando» a Gesù «che è stato crocifisso per noi, vediamo i crocifissi dell’umanità. Nelle sue piaghe vediamo le ferite di tante donne e uomini di oggi. Nel suo ultimo grido sentiamo il pianto di chi è abbattuto, di chi è senza speranza, di chi è malato, di chi è solo. E soprattutto sentiamo il gemito di dolore di tutti coloro che sono oppressi dalla violenza e di tutte le vittime della guerra». Di qui un forte appello: «Abbiate pietà! Deponete le armi, ricordatevi che siete fratelli!»
«Vicini a cristiani Medio Oriente, non possono vivere riti Pasqua»
«All’inizio della Settimana Santa, siamo più che mai vicini con la preghiera ai cristiani del Medio Oriente, che soffrono le conseguenze di un conflitto atroce e, in molti casi, non possono vivere pienamente i Riti di questi giorni santi. Proprio mentre la Chiesa contempla il mistero della Passione del Signore, non possiamo dimenticare quanti oggi partecipano in modo reale alla sua sofferenza», «eleviamo la nostra supplica affinché» il Signore «sostenga i popoli feriti dalla guerra e apra cammini concreti di riconciliazione e di pace» ha detto il Papa all’Angelus, pronunciato poco dopo la denuncia del Patriarcato di Gerusalemme.
Preghiera per chi ha perso la vita nel Mediterraneo
Il Papa, all’Angelus ha inoltre pregato «per tutti i migranti morti in mare, in particolare per quelli che hanno perso la vita nei giorni scorsi al largo dell’isola di Creta». Leone ha affidato inoltre «al Signore i marittimi che sono vittima della guerra. Prego per i defunti, i feriti e i loro famigliari. Terra, cielo e mare sono creati per la vita e per la pace»










