Per la prima visita in Europa Leone XIV ha scelto il Principato di Monaco, secondo viaggio del pontificato dopo quello in Turchia e Libano a cavallo di novembre e dicembre 2025. Una scelta giudicata abbastanza singolare, visto che Francesco aveva praticamente ignorato per i suoi viaggi il vecchio continente, ma certamente la missione pastorale – che si terrà sabato 28 marzo – ha un significato che Prevost vuole imprimere.
Anzitutto – come ha spiegato il direttore della sala stampa, Matteo Bruni – “nella Bibbia i piccoli hanno un ruolo significativo, come può essere quello del Principato” nell’essere “laboratorio di pace” per l’uso “responsabile dell’influenza e della ricchezza”. Un Paese – il secondo più piccolo al mondo, dopo lo Stato della Città del Vaticano – dalle ridotte dimensioni ma “con un grande orizzonte”, in cui il Pontefice potrà “offrire una prima parola di riflessione sul proprio ruolo in Europa”.
Viaggio in elicottero, nessun contatto con il territorio francese
Anzitutto un dato: il Pontefice sarà il primo, in epoca contemporanea, a recarsi nella piccola città-stato dell’Europa occidentale, dove il cattolicesimo è religione di Stato (sono in cinque al mondo, oltre al Vaticano naturalmente) per una visita “lampo” della durata di circa 13 ore, alla vigilia della Settimana Santa (nel principato si era recato nel 2021 il Segretario di stato, cardinale Pietro Parolin).
Un viaggio che porta a compimento l’invito formulato dal Principe Alberto II di Monaco in occasione dell’udienza in Vaticano del 17 gennaio scorso. Il Papa, e anche questa è una novità, andrà in elicottero – è stato scelto infatti di non atterrare a Nizza, che avrebbe avuto evidentemente delle implicazioni di cerimoniale con la Francia – e arriverà alle 9 a Montecarlo dove sarà accolto dal principe Alberto II e dalla principessa Charlène. Il programma prevede dopo la sosta nel Palazzo del Principe il trasferimento in papamobile nella cattedrale dell’Immacolata Concezione, accolto dall’arcivescovo, monsignor Dominique-Marie David.
Dopo un suo indirizzo di benvenuto, sarà celebrata l’ora media, e Leone XIV terrà un’omelia alla comunità cattolica locale, che rappresenta l’82% della popolazione residente, circa 38mila persone in tutto (ma solo poco di 9mila monegaschi, gli altri sono stranieri). Bruni ha affermato come si potrà aspettare un’attenzione,nelle parole del Papa, rivolte alla cura dell’ambiente, tema caro anche al principe Alberto II, e in difesa della vita, specialmente in un tempo di “polarizzazione sociale”, dove spesso le esistenze sono “neglette” e si nota la necessità di “ricomporre le fratture”, aprendosi e incontrandosi con il prossimo.










