La posizione

La visita degli imprenditori ha toccato le classi di formazione specialistica e il collaudo dei simulatori per la conduzione di navi, rimorchiatori, treni e gru portuali, che riproducono fedelmente scenari reali di navigazione, conduzione ferroviaria e manovra portuale. L’ITS Marco Polo è tra i pochi istituti in Italia, unico in Veneto, ad essere dotato di simulatori di guida di ultima generazione, strumenti tecnologici e immersivi di estrema precisione, acquisiti grazie a un investimento di 4 milioni di euro.

All’incontro in academy è intervenuto Leopoldo Destro, Delegato del presidente di Confindustria ai Trasporti, Logistica e Industria del Turismo. «In un contesto economico sempre più complesso e interconnesso, il comparto della logistica e dei trasporti si conferma essenziale per sostenere la competitività del sistema produttivo – ha detto Destro –. Oggi non è più solo una funzione operativa, ma un ambito capace di generare valore, efficienza e innovazione lungo tutta la filiera. In questo scenario, la formazione riveste un ruolo cruciale per superare la criticità del mismatch tra domanda e offerta. Si tratta di una formazione di nicchia, altamente specializzata, pensata per rispondere ai fabbisogni concreti del mondo produttivo e anticipare le trasformazioni in atto. Le competenze richieste sono sempre più avanzate, soprattutto sul piano digitale, dall’analisi dei dati all’automazione dei processi. Investire nella formazione, come dimostra l’esperienza dell’ITS Marco Polo Academy, significa contribuire concretamente allo sviluppo di nuove leve, anche rafforzando il dialogo con il tessuto imprenditoriale, per lo sviluppo del Paese».

Le prospettive

«La logistica e i trasporti sono settori strategici per la competitività del nostro territorio – dichiara Luca Fiorini, presidente del Gruppo Trasporti, Logistica, Portualità di Confindustria Veneto Est – tra quelli più dinamici, insieme alla cantieristica, nella domanda di lavoro per il 2026, nonostante l’incertezza della crisi geopolitica. Una domanda che avrà bisogno di profili capaci di adattarsi alle rapide evoluzioni del settore, data la trasformazione digitale, quindi orientata a giovani professionisti con competenze tecnologiche e gestionali nella logistica, oltre alle figure più tradizionali. Non sarà però facile per le imprese trovare i profili di cui hanno bisogno».

E per Davide Calderan, presidente di Venezia Port Community, «ITS Marco Polo è un tassello fondamentale del mosaico di realtà che fanno del porto di Venezia un’eccellenza a livello nazionale. Ciò perché una delle caratteristiche che impattano sul valore di uno scalo è poter contare su una forza lavoro qualificata, professionale e in grado di sopperire alle esigenze di un’economia così specializzata come quella che si genera a Porto Marghera».

«Mettersi all’ascolto delle imprese è fondamentale, perché ci consente di conoscere i loro piani di sviluppo e di assunzione nei prossimi anni – dichiara Damaso Zanardo, presidente dell’ITS Marco Polo e dell’Accademia Logistica & Mare –. È sulla base di queste prospettive che possiamo adeguare i progetti formativi esistenti o costruirne di nuovi, per arrivare preparati all’appuntamento con il mondo del lavoro del futuro».

Condividere.