Storie Web mercoledì, Marzo 25

«I will be a tireless spokesman for American greatness, at home and abroad» («Sarò un instancabile portavoce della grandezza americana, in patria e all’estero»). Il 17 marzo il nome di Nick Adams compare nei registri del Dipartimento di Stato Usa, con un titolo che non ha precedenti nella struttura diplomatica: inviato speciale per il turismo, l’eccezionalità e i valori americani. Due mesi prima, la sua traiettoria sembrava essersi fermata.

A gennaio la candidatura ad ambasciatore in Malesia si era scontrata al Senato senza arrivare al voto. Le proteste a Kuala Lumpur, le polemiche per alcuni suoi post – tra cui «If you don’t stand with Israel, you stand with terrorists» («Se non stai con Israele, stai con i terroristi») – avevano trasformato quella nomina in un caso prima ancora che entrasse nel circuito formale. Adams stesso lo dice in un’intervista: non se ne farà nulla. Adesso, il rientro.

Il profilo è quello che ha costruito online. «Yes, I am an alpha male. Yes, I eat rare steaks. Yes, I visit Hooters frequently» («Sì, sono un maschio alpha. Sì, mangio bistecche al sangue. Sì, vado spesso da Hooters»), scriveva ad agosto 2025. Hooters è la catena di ristoranti Usa nata negli anni Ottanta, nota per il personale femminile in canotta aderente e shorts e un’offerta centrata su ali di pollo, birra e sport. In un altro post, mentre Hooters attraversava una fase difficile, parlava di “Bidenflation” e “woke un-Americanism”, arrivando a proporre: «I personally volunteer myself to lead a Presidential Taskforce For The Preservation of Hooters» («Mi offro personalmente per guidare una task force presidenziale per la salvaguardia di Hooters»).

In altri interventi racconta di dialoghi con camerieri, elettori e sconosciuti che presenta come reali ma che spesso cambiano nei dettagli o non trovano riscontri. All’inizio della sua attività online, alcuni di questi contenuti vengono interpretati come ironici o provocatori, quasi una caricatura della cosiddetta “manosfera”, l’ecosistema digitale che riunisce influencer e comunità online incentrate su modelli di mascolinità aggressiva e identitaria. Con il tempo, però, iniziano a circolare e a essere presi alla lettera, tanto da entrare nel dibattito politico.

In uno dei più citati scrive: «I lift extremely heavy weights. I read the Bible every night. I am pursued by copious amounts of women» («Sollevo pesi molto pesanti. Leggo la Bibbia ogni sera. Sono inseguito da moltissime donne»). Negli ultimi mesi, molti di quei contenuti vengono rimossi. Ma le tracce restano. E quando il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. festeggia il compleanno con «no cake, just steak» («niente torta, solo bistecca»), Adams rilancia: «This is how alpha males celebrate birthdays» («Così festeggiano i maschi alpha»).

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