Un numero round per Subbyx, la scaleup italiana attiva nella subscription economy che così completa l’aumento di capitale Serie A che porta la raccolta complessiva a 50 milioni di euro. Dopo 5 milioni di round pre seed e l’operazione da 15 milioni a gennaio 2025, la nuova è dunque da 3o milioni. È guidata dai fondi internazionali Systemiq Capital e Flashpoint. Anche il precedente investitore, Azimut, partecipa nuovamente. E ha, tra gli obiettivi, una espansione internazionale che parte dalla Svezia.
L’azienda offre prodotti tecnologici in abbonamento, o piccoli elettrodomestici: smartphone, pc, aspirapolvere, ma anche asciugacapelli e purificatori d’aria. Ha una interfaccia con l’utente tipo chatbot AI. L’azienda dice di aver raggiunto un fatturato ricorrente annuo di 12 milioni di euro. Impiega 54 professionisti e una con «una gestione rigorosa dei margini» ha raggiunto EBITDA positivo già nel terzo trimestre del 2025 ed EBITDA Adjusted positivo dal Q4 2025.
Per l’esercizio 2026, il management stima un’ulteriore accelerazione: le previsioni per il primo trimestre indicano volumi pari al 50% dell’intero fatturato 2025, con l’obiettivo di traguardare i 20 milioni di euro di ricavi ricorrenti entro la fine dell’anno con un rapporto EBITDA/Ricavi al 30%.
Oltre alla formula di abbonamento, da ottobre 2005 Subbyx è diventanta abilitatore tecnologico con Subbyx Builder, una piattaforma software as a service proprietaria basata su intelligenza artificiale. Si tratta di una soluzione semplice, che non prevede sviluppo e permette alle aziende di vendere prodotti e servizi tramite abbonamento, gestendo l’intero processo su un’unica piattaforma. I clienti riescono a «gestire l’intero ciclo di vita dell’abbonamento» e attivare diversi modelli di abbonamento. Ad oggi, la componente tecnologica contribuisce per il 10% al fatturato complessivo proiettato nel Q1 2026.
«Questo round di finanziamento – spiega Filippo Rocca, founder e CEO di Subbyx – si inserisce in una fase di accelerazione necessaria per sostenere una crescita che si conferma estremamente solida. In soli due anni siamo passati da zero a oltre 25mila abbonamenti attivi».













