Dalla grande paura all’altrettanto grande sospiro di sollievo. E’ stata una giornata a due facce per i mercati azionari europei, Milano inclusa. Partiti in forte calo, con il peso incombente dei prezzi di petrolio e gas che continuavano a crescere, a metà seduta hanno radicalmente invertito la rotta: in pochi minuti, sono passati da un calo di quasi il 3% a un rialzo del 2 e mezzo. Effetto delle parole del presidente americano Trump, che su Truth scrive: rinvieremo gli attacchi all’Iran, i colloqui stanno andando bene.

Toni concilianti, che non hanno ancora trovato conferma da parte di Teheran ma che comunque aprono uno spiraglio, in particolare sulla possibile riapertura dello stretto di Hormuz. Così, gli orizzonti dei mercati si rischiarano: le Borse confermano il rialzo – Milano chiude a +0,81% – e i prezzi di gas e petrolio scendono, rispettivamente del 4 e di quasi il 7%. A Piazza Affari, intanto, tiene banco anche l’offerta di Poste per acquisire il 100% di Tim, in un’operazione da quasi 11 miliardi di euro. Chiusura opposta per i due titoli: la prima perde oltre il 7%, la seconda vola a +4,89.

Condividere.