«Per l’aerospazio l’India è il mercato del futuro: questa scelta per noi ha una valenza strategica fondamentale». Sintesi chiara, quella di Michele Poggipolini, che ha appena portato l’omonima azienda che guida a conquistare la maggioranza di Aero Fasteners, produttore indiano di sistemi di serraggio. Operazione non casuale, che prosegue e approfondisce il percorso di crescita per linee esterne avviato nel 2022 dal gruppo bolognese.
Prima rilevando l’italiana Aviomec (sistemi di trasmissione), poi proseguendo due anni dopo negli Stati Uniti con Houston Precision Fasteners, ora sbarcando in India per entrare nell’ecosistema manifatturiero aerospaziale e della difesa indiano, realtà in rapida crescita. Che inizia ad assorbire volumi crescenti dei sistemi di serraggio in titanio e leghe speciali per componenti critici realizzati da Poggipolini, una delle realtà più avanzate al mondo in questa nicchia ad alta tecnologia. «I costruttori europei e statunitensi iniziano a posizionarsi qui – spiega l’imprenditore – e se al momento l’80% dei fissaggi è importato, questo quadro è destinato a cambiare a breve per effetto della politica “Make in India” promossa dal governo. Aero Fasteners è tra i pochi produttori locali in possesso delle qualificazioni necessarie per lavorare con i grandi gruppi dell’aerospazio e grazie all’integrazione con le nostre tecnologie potrà fare un ulteriore salto di qualità».
Operazione, quella sul mercato indiano, che rappresenta un nuovo tassello di sviluppo all’interno di un percorso di crescita esplosivo, che in dieci anni ha visto Poggipolini moltiplicare per sei le proprie dimensioni, con i tre quarti del business realizzato sui mercati internazionali. «Il 2025 – spiega il Ceo – si chiude con un consolidato di 60 milioni, dai 50 dell’anno precedente, con progressi che riguardano tutte le realtà del gruppo. Ad oggi stimiamo per l’anno in corso un progresso del 20%, portando il business verso i 75 milioni di euro». Gruppo che ormai ha raggiunto dimensioni significative anche in termini di addetti, che salgono ora a quota 450 inserendo il personale di Aero Fasteners, azienda familiare al pari di Poggipolini, «un partner che condivide i nostri valori, il nostro spirito imprenditoriale e la nostra ambizione per una crescita continua», commenta l’imprenditore. «La partnership con un gruppo globalmente rispettato come Poggipolini – aggiunge Jasmer Lather, Managing Director di Aero Fasteners, – rappresenta una tappa decisiva nel nostro percorso. Questa collaborazione non solo rafforzerà le nostre capacità tecnologiche e manifatturiere, ma posizionerà anche Aero Fasteners come attore chiave nella catena di fornitura aerospaziale globale. Insieme, miriamo ad accelerare l’innovazione, espandere la nostra presenza sui mercati internazionali e contribuire in modo significativo alla crescita del settore manifatturiero aerospaziale e della difesa in India».
Nata nel 1950 come piccola officina meccanica, poi progressivamente specializzata nel settore dei sistemi di serraggio per i motori di Formula 1, Poggipolini ha visto il proprio principale mercato di sbocco (il 90% dei ricavi fino al 2010) quasi azzerato dalle modifiche regolamentari, che hanno imposto ai team l’utilizzo di un numero limitato di propulsori per ogni stagione. Shock che ha spinto l’azienda a spingersi in nuovi ambiti, entrando nel settore dell’aerospazio (oggi l’80% dei ricavi) e avviando in parallelo una strategia di crescita per linee esterne culminata con questa operazione. «Che ad ogni modo – ci spiega sorridendo l’imprenditore – non sarà l’ultima».












