Storie Web venerdì, Marzo 20

Umberto Bossi è morto. Lo riferiscono fonti parlamentari qualificate. Il fondatore della Lega Nord aveva 84 anni. Il decesso all’ospedale di Circolo di Varese. Nei primi anni Ottanta fondò la Lega Autonomista Lombarda, che sarebbe poi divenuta la Lega Lombarda. Fu eletto segretario nazionale fino al 1993 prima di dar vita al progetto della Lega Nord. È stato ministro, senatore, deputato ed europarlamentare della Lega Nord, di cui è stato segretario federale fino al 2012 e successivamente presidente a vita. È stato anche ministro delle Riforme per il federalismo. 

Nato il 19 settembre del  1941 a Cassano Magnago, un comune in provincia di Varese, è passato alla storia della politica come l’uomo che ideò il Carroccio con l’emblema di Alberto da Giussano,  personaggio leggendario del XII secolo che avrebbe partecipato, da  protagonista, alla battaglia di Legnano.

Conquistò l’appellativo di Senatur, che lo ha  accompagnato per tutta la vita, in Parlamento, al governo e nel  partito. E’ stato rieletto per otto volte alla Camera dall’undicesima  alla diciannovesima legislatura. Un filotto iniziato nel 1992,  contrassegnato anche da tre mandati al Parlamento europeo. Il 2001 è l’anno del suo ingresso al governo, nel Berlusconi II con  l’incarico di ministro per le Riforme Istituzionali e la devoluzione. 

Segretario ma soprattutto leader indiscusso della Lega dal 1989, è  stato costretto a farsi da parte, anche sotto la spinta della  generazione di politici che aveva ‘svezzato’ e fatto crescere sotto il simbolo del Carroccio, nell’aprile del 2012, a seguito dello scandalo  della distrazione di fondi della Lega a favore della sua famiglia.  Aveva dato le dimissioni ma aveva conservato la carica di presidente a vita. “Ho fatto l’operaio, il perito tecnico, ho lavorato nell’informatica,  ho studiato medicina a Pavia, ho insegnato matematica e fisica”,  raccontava di sé Bossi, rimarcando le sue origini che non erano certo  quelle di un politico di professione. Assodata e confermata è stata  invece la sua militanza giovanile nei partiti della sinistra  estraparlamentare e nel 1975 risulta iscritto al Pci.

Tajani: “Protagonista del cambiamento del paese”

“Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace”. Così, in un post su X, il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

Zaia: “Tutto il paese deve dire grazie a un grande leader”

“Non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi ma tutto il Paese”: con queste parole il presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Luca Zaia, ricorda lo storico leader della Lega  Nord scomparso. “Senza il suo contributo di visione, realismo e capacità politica la storia repubblicana sarebbe stata molto differente”, sottolinea l’ex governatore del Veneto, “priva di un grande interprete della necessita’ di dare risposte alle istanze dei cittadini delle regioni settentrionali e con esse soluzioni a tutta la societa’ italiana. Nella sua grande abilità è certamente ricorso anche a gesti eclatanti, come ha quando ha proclamato la secessione del Nord, ma lo ha fatto sempre con l’intento di fissare un punto all’interno del quale l’obbiettivo rimaneva sempre e soltanto il federalismo. Politicamente è stato un padre straordinario per tutti noi, gli siamo profondamente grati”.”

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