Un salvagente per l’economia ed i consumatori arrivato a tempo record, nell’infuriare della guerra in Medio Oriente, che è sempre di più una guerra del petrolio. Mattarella ha firmato il provvedimento varato dal governo, con il taglio – per ora temporaneo: 20 giorni di fiato l’economia del paese – del costo dei carburanti, vista la salita dei prezzi seguita al conflitto in corso da quasi tre settimane.
25 centesimi al litro in meno, per il carburante alla pompa
Il Consiglio dei ministri ha approvato un taglio di 25 centesimi al litro del prezzo del carburante alla pompa. Di 12 centesimi invece, il taglio per il rifornimento del Gpl.
Il governo intenderebbe monitorare l’andamento del conflitto che vede Stati Uniti e Israele contro l’Iran e coinvolge buona parte dei Paesi del Golfo Persico, con il blocco dello Stretto di Hormuz, dal quale transita circa il 20% del petrolio globale. Blocco che sta danneggiando il commercio mondiale del greggio.
Timelapse traffico navale nello Stretto di Hormuz dal 28 al 4 (Marinetraffic / AFP)
Fumo che sale dalla nave portarinfuse thailandese “Mayuree Naree” vicino allo Stretto di Hormuz dopo un attacco. (Handout / ROYAL THAI NAVY / AFP)
Potenziati i controlli antispeculazione di “Mr Prezzi”
Il decreto di fatto assorbe e amplia la misura ipotizzata in un primo momento per erogare buoni benzina tramite la social card ‘Dedicata a te’. Il testo varato dal Cdm, dispone inoltre il potenziamento di Mr Prezzi, istituto fortemente voluto dal Mimit, con controlli anti speculazione su prezzi dei carburanti.
controlli prezzi benzina gdf ( gdf )
Autotrasportatori: credito d’imposta al 28%
E poi contiene un credito d’imposta al 28% sugli acquisti di gasolio in favore degli autotrasportatori e i pescatori.
Meloni: introdotte sanzioni per chi si discosta dal prezzo del carburante
“Siamo intervenuti in Consiglio dei ministri con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento”, ha spiegato la premier Giorgia Meloni parlando al Tg1 spiegando il provvedimento “sprint”: “Siamo intervenuti – aggiunge – con tre misure: di fatto tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori perchè non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi”.
Il decreto, ha aggiunto da parte sua il vice premier Matteo Salvini, “prevede un sostanzioso taglio delle accise, già dalle prossime ore si trasformerà in riduzione del prezzo di diesel e benzina”.
Ieri il leader della Lega aveva incontrato a Milano le principali compagnie petrolifere, una riunione che si ripeterà con cadenza settimanale.
Soddisfazione anche dall’altro vice premier Antonio Tajani che ha sottolineato: “Abbiamo deciso di dare una risposta concreta ai cittadini di fronte all’aumento del costo dell’energia, a causa della guerra”.
Il cartello di un distributore di carburanti con i prezzi di diesel e benzina che hanno subito forti aumenti dopo l’inizio della guerra in Iran, Roma 10 marzo 2026 (Ansa)
12 centesimi di taglio per il Gpl
Il provvedimento contro il caro carburanti approvato in Cdm, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale.
Gas sui massimi da 6 mesi, timori per guerra e scioperi (Ansa/ foto archivio)













