Storie Web mercoledì, Marzo 18

Il giovane talento italiano Edoardo Bove ha timbrato il cartellino al Watford, siglando un gol  che ha fatto esplodere gli Hornets contro un avversario tosto in Championship, il Vrexham. Momento clou della partita, con Bove che si conferma pedina chiave nel motore giallorosso (colori del Watford) 

Dopo la sua militanza nei giallorossi di Roma, Bove, finì alla Fiorentina in prestito, subì un arresto cardiaco in diretta TV contro l’Inter, venendo soccorso immediatamente e trasferito all’ospedale di Careggi. In Italia, le norme federali vietano l’idoneità agonistica ai giocatori con ICD, impedendogli di proseguire la carriera professionistica nel nostro Paese o con la Nazionale. Rescisse così con la Roma dopo 13 mesi di stop, trovando nuova vita in Inghilterra con il Watford della famiglia Pozzo, che gli ha offerto un contratto fino al 2031.

Firmato a gennaio 2026, esordio con il Watford a febbraio contro il Preston, dopo 14 mesi di inattività: “Non riuscivo a guardare le partite, ero arrabbiato, ma vedere gli amici superare difficoltà mi ha dato forza”. Ha collezionato minuti progressivi, tornando al gol al 94′ (o nei minuti finali, secondo fonti) contro il Wrexham il 18 marzo 2026, a 472 giorni dal malore. I tifosi inglesi lo hanno abbracciato sotto la curva, mentre i romanisti hanno esposto lo striscione “Bove è indimenticabile”.

Questo gol rappresenta la completa rinascita del 23enne romano, che ha trasformato un dramma personale in una nuova avventura oltremanica. La storia di Bove dimostra come lo sport possa superare ostacoli medici e burocratici, celebrando un talento che ha riconquistato il campo… sempre in giallorosso.

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