Storie Web venerdì, Marzo 13

Non c’è pace per i fumatori. Da oggi, venerdì 13 marzo, i prezzi delle sigarette sono stati aggiornati per la terza volta in pochi mesi. Il primo rincaro, d’altronde, risale a gennaio di quest’anno, mentre il secondo solo lo scorso mese. Nel mirino anche il tabacco riscaldato e i liquidi per i dispositivi elettronici.

Una brutta sorpresa quindi per chi stamattina si è recato dal tabacchino. Numerosi, infatti, sono i marchi e i tipi di prodotti coinvolti. L’aumento dei prezzi si aggira a pochi “spiccioli”, con una media che va dai 10 ai 15 centesimi. Alcuni formati, però, hanno sfondato il tetto delle 6 euro.

Il motivo del rincaro

La stoccata deriva da una scelta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La decisione fa parte di un adeguamento fiscale previsto dalla legge di bilancio. La modifica dell’aggiornamento dei listini riguarda le accise, il cui incremento è previsto al momento fino al 2028, raggiungendo i 40 centesimi.

La leva diventa quindi un freno al consumo di tabacco. Ma l’innalzamento della barriera economica ha anche un altro obiettivo, ovvero quello di far passare il vizio agli oltre 12 milioni di fumatori italiani. Infatti, oltre a garantire il gettito erariale, si vuole cercare anche di tutelare la salute pubblica.

Le marche bersagliate

Ai rivenditori non resta che aggiornare il listino prezzi, mentre il cliente dovrà farsi qualche conto in tasca. Secondo l’ultimo documento rilasciato dall’Agenzia, il costo per un pacchetto di Chesterfield ora oscilla tra le 5,50 e le 5,80 euro. Maglia nera per le Marlboro Gold, Silver Blue e White.

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