Delegare familiari o conoscenti per ritirare documenti sarà più digitale. È una novità contenuta in un decreto firmato il 20 febbraio dal sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti con il ministero della Giustizia. Andrà ad attuare l’articolo 64-ter del Cad, il Codice dell’amministrazione digitale, e va a regolare la Piattaforma di gestione deleghe, che sarà gestita e sviluppata da Ipzs e PagoPa.
Quando si parte
I servizi saranno rilasciati progressivamente a partire dal 15 ottobre 2026. Da quel momento, le deleghe digitali (non quelle professionali e i mandati a intermediari) diventeranno operative e utilizzabili all’interno del portafoglio digitale. E, quindi, sarà possibile consentire a ogni cittadino di autorizzare un altro soggetto ad accedere ai servizi online della Pa al posto suo.
Come delegare (procedura più facile per gli over 65)
Ci saranno tre modi di delegare. Il primo è online, con l’autenticazione digitale. Per gli over 65 e le persone con disabilità certificata, sarà possibile usare l’assistenza remota in videochiamata. In alternativa, è possibile rivolgersi al Comune di residenza.
Fino a cinque deleghe attive
Le deleghe possono essere conferite dai genitori per i figli minori, ma anche da tutori, curatori o amministratori di sostegno. Ogni delegato può avere fino a cinque deleghe attive, mentre ogni delegante può conferire al massimo due deleghe (con eccezioni per genitori, tutori e procuratori). La durata non può superare due anni.
Quando il delegato accede a un servizio online, sceglie se operare per conto proprio o come delegato. Il sistema verifica in tempo reale la validità della delega. Ogni utilizzo viene notificato al delegante, tramite domicilio digitale o recapito indicato, salvo i casi espressamente esclusi dal decreto.









