Storie Web mercoledì, Febbraio 25

Samsung alza il siparaio su Galaxy S26. Dopo due anni di apnea il mercato cerca un guizzo per tornare a respirare. Le stime parlano di una crescita tra il 3 e il 5% nel 2026. Ma i prezzi salgono. Colpa delle memorie. Più capacità, più costo. In questo scenario Samsung gioca d’anticipo. E prova il colpo di teatro. Il miracolo, però, non è nei gigahertz. È nella privacy. E nell’intelligenza artificiale che trasloca dal cloud al telefono.

Cosa è Privacy Display?

Il fiore all’occhiello è il nuovo Privacy Display. O meglio: uno scudo digitale integrato nel pannello. Non una pellicola. Non un filtro software. Hardware puro. L’abbiamo sperimentato nel corso di una presentazione a porte chiuse. L’idea è semplice. Se la luce è un faro, basta orientarlo. Samsung spegne i pixel che diffondono lateralmente. La luce viaggia in verticale. Risultato: chi guarda frontalmente vede tutto. Chi siede accanto vede nero.

La funzione si attiva da sola ma può essere personalizzata in basa all’app e al dato. Apri l’app della banca? Si accende lo scudo. Inserisci un PIN? Schermo schermato. Notifica pop-up? Oscura solo quella porzione. Senza abbassare la luminosità. Senza effetto “occhiali da sole”. Non è un effetto wow ma in un’epoca in cui lo smartphone è carta d’identità, portafoglio, diario clinico e album di famiglia, la privacy diventa un layer fisico. Non più solo una promessa software.

Cosa c’è sotto il cofano?

La serie comprende S26, S26+ e S26 Ultra. Stesso linguaggio estetico. Bordi arrotondati. Modulo fotografico ereditato dal Samsung Galaxy Z Fold 7. Spessore fino a 7,2 mm. Peso tra 167 e 214 grammi. L’Ultra alza l’asticella. Scocca in Armor Aluminum 3. Vetro Corning Gorilla Armor 2. Più resistente. Meno riflessi. La vera cesura è nella memoria. Addio 128 GB. Si parte da 256 GB per tutti. Fino a 1 Terabyte sull’Ultra. Un segnale chiaro: l’intelligenza artificiale ha fame di spazio. E se deve girare in locale, lo spazio serve. La tempesta è perfetta perché c’è anche il caro memoria., Risultato? Meno memoria tutte e sopra il Tera di memoria di archivio il prezzi schizzano in alto.

AI interna: meno nuvola, più silicio

L’S26 Ultra monta lo Snapdragon 8 Elite di quinta generazione. +40% nelle performance della NPU rispetto alla generazione precedente. Gli altri modelli adottano l’Exynos 2600 a 2 nanometri. Numeri che contano perché l’AI non è più un’app. È l’infrastruttura. Il messaggio è politico, oltre che tecnologico: meno dipendenza da Gemini e ChatGPT. Più intelligenza a bordo. Per anni l’AI è stata una voce che viveva nel cloud. Ogni richiesta, un viaggio. Ogni risposta, un ritorno. Con costi, latenze, dubbi sulla privacy. Ora l’algoritmo si avvicina al pollice. È come passare da una centrale elettrica lontana a un impianto fotovoltaico sul tetto. Meno dipendenza. Più controllo. Più velocità.

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