Storie Web mercoledì, Febbraio 25

Risparmio stimato di 60 milioni

È arrivata quindi questa prima risposta da parte della Commissione con una misura che punta a rafforzare il settore agroalimentare riducendo i costi per gli agricoltori e l’industria dei fertilizzanti grazie a un risparmio stimato di 60 milioni di euro in dazi all’importazione. 

Questa soluzione inoltre dovrebbe favorire la riduzione della dipendenza dei paesi Ue da Russia e Bielorussia sostenendo al tempo stesso la diversificazione negli approvvigionamenti.

A dicembre Bruxelles aveva proposto un’eccezione alle regole di calcolo standard per ridurre l’impatto del meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera (Cbam sui fertilizzanti), rendendoli l’unica merce che beneficia di tale eccezione (utilizzo di un ricarico dell’1% anziché del 10%, con un aumento progressivo al 30% per tutti gli altri settori). Ma la proposta è rimasta finora sul tavolo e ancora non si è entrati nella fase operativa.

Lollobrigida: accolta la richiesta dell’Italia

«La sospensione dei dazi sull’importazione dei fertilizzanti per un anno – ha commentato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida – proposta oggi dalla Commissione europea, è un risultato dell’Italia e del Governo guidato da Giorgia Meloni. Una misura concreta per sostenere la competitività delle imprese e consentire, secondo le stime di Bruxelles, un risparmio di circa 60 milioni di euro».

«Si tratta di una buona notizia – ha aggiunto il ministro – in linea con le richieste italiane, che contribuirà a ridurre la dipendenza dell’Unione europea da Mosca e Minsk e a rafforzare la competitività del comparto agricolo europeo. Continueremo a lavorare con determinazione perché l’Europa ascolti sempre di più le istanze del mondo agricolo e produttivo, superando scelte ideologiche che in passato hanno penalizzato le nostre imprese».

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