
Il capannone, all’apparenza, sembrava dismesso. All’interno, i finanzieri del Comando Provinciale Bergamo hanno scoperto e smantellato «una fabbrica clandestina di sigarette attiva nella provincia», e sequestrato circa 60 tonnellate tra tabacco e sigarette già confezionate in oltre mezzo milione di pacchetti, per un valore di circa 14 milioni di euro.
Un capannone dismesso
È il bilancio dell’operazione portata avanti dalle Fiamme gialle del Gruppo di Bergamo, scattata con l’individuazione nell’area industriale di Ciserano, di un capannone «privo di insegne e apparentemente dismesso».
«In realtà, lo stabile mostrava segnali incompatibili con lo stato di abbandono, quali ad esempio movimenti di mezzi nelle ore notturne ed emissioni di fumo – scrive la Guardia di Finanza in una nota -. Il controllo di uno dei mezzi utilizzati ha consentito di individuare anche un secondo sito nel comune di Treviolo, ritenuto funzionale alle attività logistiche».
Due interventi
Quindi gli interventi: a Treviolo, durante il controllo di un autoarticolato in fase di scarico, i finanzieri hanno rinvenuto circa 1.500 chili di tabacco in foglia e numerosi colli contenenti filtri per sigarette. «Contestualmente, nel capannone di Ciserano, è stata scoperta una vera e propria fabbrica clandestina – sottolineano le Fiamme gialle -, dotata di un impianto completo capace di gestire l’intero ciclo produttivo, dall’essiccazione del tabacco al confezionamento dei pacchetti, con una potenziale capacità produttive di sigarette di oltre un milione al giorno».
12 lavoratori stranieri
All’interno dello stabilimento i militari delle Fiamme gialle hanno anche individuato «12 lavoratori stranieri e locali allestiti a dormitorio nonché una cucina e cospicue scorte alimentari».










