
NEW DELHI – L’obiettivo del summit sul presente e il futuro dell’intelligenza artificiale in corso a New Delhi è di creare le condizioni perché i prossimi sviluppi del settore non servano unicamente a massimizzare i dividendi finanziari e strategici dei Paesi che stanno guidando questa rivoluzione tecnologica, ma mettano al centro l’uomo, compresi i miliardi che vivono nel Global South.
Ma di questo si occuperanno i leader politici come i presidenti di Francia e Brasile, Emmanuel Macron e Luiz Inácio Lula da Silva, che nei prossimi giorni faranno tappa nella capitale indiana.
Per il momento a dominare la scena del summit sono le aziende, impegnate in una gara di annunci a cui non si è sottratto neppure il governo indiano del premier Narendra Modi che, come d’abitudine, ha trasformato un evento internazionale in un palcoscenico per proiettare l’immagine di un’India in marcia verso un futuro di crescita e prosperità.
Tra gli annunci che hanno avuto il maggiore impatto sui corsi azionari c’è quello di Infosys, numero due indiano dell’It, e Anthropic, che tra i big player dell’Ai è forse quello che sta guardando con più interesse al mondo delle imprese. Le due società hanno annunciato una collaborazione per realizzare soluzioni avanzate di intelligenza artificiale per il mondo corporate.
Anthropic farà interagire i suoi modelli Claude con i prodotti della famiglia Topaz AI di Infosys per aiutare le imprese ad automatizzare processi e produzione di software. Dopo l’annuncio, il titolo di Infosys ha guadagnato il 4,8 per cento recuperando almeno in parte il 16% di capitalizzazione bruciata dal 1 gennaio in buona parte proprio a causa dei progressi fatti da Anthropic.








