
Il Giappone sta valutando l’invio dell’ambasciatore incaricato della ricostruzione di Gaza, Takeshi Okubo, alla prima riunione del Board of Peace guidato dagli Stati Uniti, in programma questa settimana a Washington. Lo riferiscono fonti governative, sottolineando che la decisione finale sull’adesione di Tokyo all’organismo non è ancora stata presa.
L’eventuale partecipazione dell’inviato giapponese all’incontro di giovedì, spiega l’agenzia di stampa Kyodo, avrebbe l’obiettivo di evidenziare l’importanza dell’alleanza nippo-statunitense, in vista del vertice previsto a marzo tra la premier Sanae Takaichi e il presidente americano Donald Trump. Il Giappone intende inoltre illustrare la propria posizione sul contributo alla ricostruzione della Striscia di Gaza, aggiungono le fonti.
Takaichi era stata invitata alla riunione ma ha deciso di non partecipare a causa della sessione parlamentare straordinaria convocata mercoledì. Finora nessun Paese del G7, oltre agli Stati uniti, ha aderito al Board of Peace.
I progetti di Trump per il Board
Trump ha dichiarato domenica che i membri dell’organismo – da lui presieduto – hanno promesso oltre 5 miliardi di dollari per i piani di ricostruzione di Gaza. Il presidente statunitense ha inoltre espresso l’intenzione di ampliare il raggio d’azione del Board, trasformandolo in un organismo capace di contribuire alla risoluzione dei conflitti a livello globale.
Il Board of Peace è stato istituito il 22 gennaio a Davos, nell’ambito della seconda fase del piano di cessate il fuoco mediato da Washington e siglato nell’ottobre scorso tra Israele e il movimento Hamas.








