
Anomalie sotto la lente
In questo contesto va iscritto anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in chiave di analisi del rischio e per aiutare i funzionari a individuare le possibili situazioni in cui si annida il maggior pericolo di comportamenti in contrasto con la normativa doganale. Si va avanti, quindi, nelle «attività di approfondimento dell’Agenzia sul ruolo dell’intelligenza artificiale» ha spiegato il direttore Alesse. E ha aggiunto: «Negli ultimi anni è sempre più evidente la centralità di questa tecnologia in ambito doganale – con particolare riferimento all’e-commerce, settore caratterizzato da un elevatissimo volume delle spedizioni – dove offre la possibilità di individuare schemi fraudolenti e anomalie, grazie a tecniche basate sull’apprendimento automatico».
Le immagini scanner
Il sistema utilizzato dalle Dogane è stato messo in condizione di riconoscere automaticamente, ad esempio, le anomalie nelle immagini scanner dei carichi. In pratica, mentre una merce passa sotto lo scanner, l’algoritmo confronta l’immagine con migliaia di modelli di merci contraffatte o occultate, segnalando istantaneamente ai funzionari delle potenziali anomalie. L’Ai, basata sulla verifica dell’explainability, offre la possibilità di individuare schemi fraudolenti e anomalie che sfuggirebbero a controlli manuali o fondati esclusivamente su regole statiche, grazie a varie tecniche basate sull’apprendimento automatico che migliorano la precisione dei controlli non intrusivi, specie in ambito e-commerce, dove il volume delle spedizioni è elevatissimo.
Focus sui piccoli pacchi
Il commercio elettronico è giocoforza un osservato speciale perché attraverso le compravendite online passano diverse situazioni di illecito. Anche per questo, la strategia 2026 guarda con grande attenzione all’e-commerce e in particolare alle spedizioni di modico valore, ossia quelli sotto i 150 euro, in arrivo dai Paesi extra Ue. Al di là della questione legata al contributo di 2 euro introdotto dalla manovra e dal dazio approvato dal Consiglio Ue in arrivo dal 3 luglio, la crescita esponenziale di questo settore ha portato a un aumento dei tentativi di frode legati alla sottofatturazione e all’elusione dei dazi. Lo dimostrano i numeri degli ultimi anni:
- nel 2023 su oltre 29mila dichiarazioni doganali analizzate (tracciato H7) è stato riscontrato un tasso di difformità dell’8,3 per cento;
- nel 2024 il volume delle analisi è salito a circa 45mila dichiarazioni, con un incremento del tasso di difformità al 10,5 per cento.
Professionisti esperti di big data
La tecnologia da sola non basta. Per questo l’Agenzia ha potenziato il suo organico tramite l’assunzione di professionisti altamente qualificati ed esperti nella gestione dei big data, nell’applicazione dell’intelligenza artificiale e nello sviluppo di tecnologie avanzate.
Un supporto a tutto campo










