Storie Web domenica, Febbraio 15
Mortier (Dpam): «Per le aziende la sostenibilità resta una questione strategica»

«Le aziende continueranno a gestire i temi legati alla sostenibilità anche se non saranno obbligate a elaborare il rendiconto previsto dalla normativa Ue. È una questione strategica». Ophelie Mortier è chief sustainable investment officer del gruppo di risparmio gestito Dpam, tra i più specializzati sugli investimenti sostenibili.

Trump ha mandato in soffitta la sostenibilità ma questa situazione non è stata causata anche da un’eccessiva regolamentazione da parte dell’Unione Europea?

È vero, c’è stata una eccessiva regolamentazione. Nel 2018, l’agenda della finanza sostenibile Ue era mossa da buone intenzioni. Tuttavia, il modo in cui è stata implementata ha creato problemi. Le tempistiche errate in particolare: il disallineamento tra diversi regimi normativi non ha reso la vita facile agli addetti ai lavori.

La direttiva Omnibus rimuove l’obbligo di rendicontazione di dati dettagliati per la maggioranza delle aziende. Le stime da sole saranno sufficienti?

Dpam non è del tutto allineata con il mercato per quanto riguarda la semplificazione della direttiva Omnibus. Siamo contrari all’eliminazione degli indicatori specifici per settore. Ogni settore ha bisogno di informazioni ad hoc; i dati quantitativi ci aiutano perché danno un valore più scientifico. Se le informazioni non sono verificate, c’è un problema di accuratezza. E poi voglio aggiungere un elemento importante.

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