Storie Web sabato, Febbraio 14
La scalata di Hisense: secondo posto nei TV e crescita a doppia cifra nel bianco

Il mercato dell’elettronica di consumo italiana soffre di un persistente “mal di pancia” post-switch-off che non sembra trovare soluzione. Ciononostante, stiamo assistendo a una scalata che ha del sorprendente e ricorda a tutti che il caso di Nokia nel settore dei cellulari dovrebbe essere sempre ben presente nella mente dei grandi manager. Dopo la recente notizia che vede Sony cedere il suo business TV a TCL e mentre il settore flette del 3% rispetto all’anno precedente, con volumi che si sono stabilizzati intorno ai 3,6 milioni di pezzi annui in discesa netta dai circa sei della stagione dello switch-off, Hisense corre in controtendenza registrando una crescita del fatturato TV dell’8% e un incremento del business complessivo del 20%. Con un fatturato che ha raggiunto i 415 milioni di euro nel 2025, l’azienda si è ormai consolidata come il terzo marchio nazionale, insidiando da vicino le posizioni dominanti dei leader storici con una quota a quantità del 14,6%, a soli tre decimali dal secondo gradino del podio e un picco mensile registrato a 16,6% che lascia presagire nuovi sorpassi.

Alla base di questo successo non c’è una politica di sconti aggressivi, ma una missione di leadership tecnologica che ha trasformato quello che era un “brand giovane” in un innovatore. Hisense ha scelto di non partecipare alla distruzione di valore dei prodotti sotto i 300 euro, mantenendo un price index di 93 per posizionarsi nella fascia “ragionevole” del mercato, dove il prezzo è aggressivo ma non esageratamente basso. Il motivo del successo di Hisense, secondo il country manager Gianluca di Pietro, ha due basi principali. La prima risiede nell’innovazione. Sono stati tra i primi a proporre i televisori con retroilluminazione miniLED RGB, una tecnologia che utilizza gruppi di tre LED piccolissimi dei colori primari per garantire una fedeltà cromatica elevata e neri di ottimo livello. Poi hanno impressionato il pubblico con il loro flagship da 116 pollici, venduto a 20.000 euro, e nel 2026 porteranno i MiniLED RGB nella “pancia del mercato”, ovvero sui formati a partire da 55, rendendo accessibile l’eccellenza tecnologica al grande pubblico.

Parallelamente ai televisori, l’azienda ha saputo diversificare la propria offerta sfruttando acquisizioni strategiche come quella di Gorenje, che ha permesso una crescita del 55% nel settore degli elettrodomestici da incasso e il raggiungimento di una quota del 10% nel comparto del freddo. Questa espansione è supportata da un ecosistema digitale in continua evoluzione: la piattaforma software Vidaa, che dal 2026 assumerà il nome di Hisense TV, si sta integrando sempre più con l’intelligenza artificiale e l’hub ConnectLife per offrire un controllo smart e ottimizzato dei consumi di tutta la casa.

Tuttavia, la tecnologia da sola non spiegherebbe una crescita così solida senza una riconoscibilità di marca costruita con estrema tenacia. Hisense ha adottato una strategia di marketing caratterizzata da una costanza rara nel settore, legando il proprio nome ai grandi eventi sportivi internazionali per un intero decennio, dagli Europei del 2016 fino ai prossimi Mondiali del 2026. Oltre alla visibilità globale, il marchio ha puntato massicciamente sul mercato italiano, dove il 90% degli oltre cento dipendenti è composto da professionisti locali, e sulla presenza fisica nei punti vendita con oltre 1.000 display esposti nei punti vendita che permettono ai consumatori di toccare con mano la qualità del prodotto.

Guardando al futuro, Gianluca di Pietro non parla di semplice ottimismo, ma di un realismo basato sulla capacità di anticipare le criticità del mercato, come i possibili rincari delle materie prime nel 2026. “Come abbiamo dimostrato in passato” – dice di Pietro – “la nostra catena di fornitori è ben diversificata e molto motivata nei confronti di Hisense. Abbiamo quello che serve per tenere il mercato ben fornito”. Con la partecipazione a eventi di rilievo come il Fuorisalone di Milano, che ha già attirato oltre 21.000 visitatori, e il lancio di nuove gamme di design come i frigoriferi kitchen fit, Hisense punta a un’ulteriore crescita del 15%. È la conferma di un percorso che, partito da zero nel 2012, ha portato un’azienda emergente in una realtà affermata a 360 gradi, capace di offrire soluzioni che spaziano dai Laser TV da 100 pollici ai sistemi evoluti di gestione dell’energia.

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