Storie Web mercoledì, Febbraio 11
Anie in Oman, alla ricerca dei cantieri del futuro fra metro e ferrovie

Il primo è Hafeet Rail, la linea transfrontaliera tra Oman ed Emirati Arabi Uniti inserita nel disegno di una rete ferroviaria integrata del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC). L’obiettivo: collegare il porto di Sohar ad Abu Dhabi, rafforzando l’integrazione logistica e accompagnando la transizione verso trasporti più sostenibili. Il progetto è indicato in fase esecutiva, con un valore stimato di circa 2,5 miliardi di dollari e una lunghezza prevista tra 238 e 303 chilometri.

Il secondo è la Mascate Metro, ancora in pianificazione, ma già centrale nelle ambizioni della capitale: una prima rete urbana su rotaia da circa 50 km e 36 stazioni, con un investimento stimato di 2,6 miliardi di dollari. Per le imprese italiane il messaggio è chiaro: non solo binari, ma sistemi – mobilità urbana, automazione, infrastrutture elettriche – dove il valore aggiunto sta nelle tecnologie e nell’integrazione.

L’offerta italiana

A riassumere il senso della missione è Vincenzo de Martino, Presidente di Anie Confindustria: «Le aziende italiane mettono a disposizione competenze consolidate e soluzioni tecnologiche avanzate nei settori della mobilità sostenibile e dell’energia. Il percorso di diversificazione economica dell’Oman e la crescente attenzione alla sostenibilità rafforzano ulteriormente le prospettive di collaborazione con l’industria italiana».

I numeri, del resto, raccontano un mercato con ampi margini di miglioramento: nel 2025 l’interscambio Italia-Oman nei comparti elettrotecnica ed elettronica ha superato i 70 milioni di euro, con le tecnologie per l’energia che rappresentano circa il 76% del totale. L’export italiano del settore si colloca al sesto posto tra i principali partner dell’Oman, e alcune nicchie risultano particolarmente competitive: generazione di energia (secondo posto nel ranking 2025, quota 15,1%), ascensori (terzo posto, 7,6%), illuminazione (4,3%).

Per Valerio Soldani, direttore dell’Ufficio Ice di Dubai competente anche per l’Oman, «un’importante operazione del nostro Ice in Oman ci consente di creare legami e relazioni tra aziende italiane di eccellenza e controparti omanite di primo livello, con potere decisionale nei principali progetti di sviluppo nei settori strategici dell’energia, delle infrastrutture, della mobilità».

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