
Ricavi a +6,4%, un piano di investimenti da 50 milioni di euro per il quartier generale – il Davines Group Village – e l’apertura di una nuova filiale in Spagna: il Gruppo Davines conferma la sua traiettoria di crescita anche nel 2025 con una previsione di chiusura a 306,7 milioni di euro e un focus su mercato professionale (saloni di parrucchieri e Spa) e internazionalizzazione, tra performance economica e sostenibilità.
Con una filiale a New York e una forte presenza in California, gli Stati Uniti sono da anni il primo mercato mondiale della B Corp di Parma – che opera nella cosmetica professionale con i marchi haircare Davines e skincare Comfort Zone – e trainano i risultati con un incremento costante anno su anno (+9,8% nel 2025). Il brand haircare del gruppo ha scelto di non aumentare i prezzi dei prodotti utilizzati in salone in risposta ai dazi statunitensi, proteggendo la competitività degli 8.500 saloni Usa che lo hanno scelto. Anche l’Europa resta un mercato di riferimento imprescindibile, dove il gruppo continua a investire. Lo dimostra la recente apertura della filiale in Spagna con un investimento di 6 milioni di euro e un team di oltre 60 persone per oltre 1.500 clienti tra hair salon e centri estetici. Un mercato strategico, quello spagnolo, al centro della crescita europea, che ha rappresentato storicamente uno dei primi mercati esteri per il gruppo con un percorso avviato negli anni 90, e che adesso è, insieme alla Francia, il secondo mercato europeo per Davines Group dopo l’Italia con un fatturato di oltre 520 milioni di euro generato nel 2024 e un incremento medio annuo del 5% negli ultimi tre anni.
Spagna a parte, la Francia (+10,2%), appunto, e il Regno Unito (+9,2%) mantengono performance solide, contribuendo alla stabilità del gruppo in contesti sempre più competitivi, mentre l’Italia cresce del 4,2 per cento.
Per sostenere questa espansione, il gruppo ha stanziato un piano di investimenti da 50 milioni di euro verso il 2030 per ampliare il Davines Group Village di Parma e per potenziarne la capacità produttiva, con un focus sull’innovazione tecnologica e la sostenibilità dei processi, come racconta Davide Bollati, presidente del Gruppo Davines.
Nel futuro «c’è anche la creazione di una Fondazione dedicata ai progetti di impatto e di una University, in linea con il nostro approccio stakeholder-driven. Da quest’anno abbiamo inoltre una nuova Davines House, a Bilbao, in Spagna. La strategia di crescita per i prossimi anni è ben delineata e coerente con la nostra ottica di lungo periodo – conclude Bollati –: centralità ai canali retail della bellezza professionale, saloni e spa in particolare, crescita bilanciata in Nord America e in Europa, allargamento e consolidamento in nuovi mercati, come l’Australia, il Brasile e la Cina».











