Gli Stati Uniti hanno lanciato un’allerta di sicurezza venerdì mattina, esortando i cittadini americani a «lasciare l’Iran ora» e a preparare piani di partenza che non dipendano dall’assistenza del governo statunitense.
L’avviso arriva prima dei colloqui programmati tra Stati Uniti e Iran in Oman venerdì, con poche indicazioni che le due parti abbiano trovato un punto d’incontro sull’ordine del giorno.
L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dovrebbero partecipare all’incontro con una squadra guidata dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo funzionari americani e iraniani.
Araghchi intanto ha rivolto agli Stati Uniti un appello al «rispetto reciproco» in vista dei colloqui sul programma nucleare di Teheran che si svolgono oggi in Oman. «L’Iran affronta la diplomazia con gli occhi aperti e un ricordo saldo dell’anno appena trascorso. Ci impegniamo in buona fede e rimaniamo fermi sui nostri diritti», ha scritto Abbas Araghchi su X. «Gli impegni devono essere onorati. Parità di diritti, rispetto reciproco e interessi comuni non sono retorica: sono un obbligo e i pilastri di un accordo duraturo», ha sottolineato.
I colloqui di venerdì rappresenterebbero il primo incontro ufficiale tra Teheran e Washington da quando le tensioni sono esplose nel giugno dello scorso anno, quando una guerra di 12 giorni con Israele ha portato ad attacchi aerei statunitensi che hanno gravemente danneggiato i tre principali impianti nucleari iraniani.







