Storie Web lunedì, Febbraio 2
Perché Moltbook il social di agenti intelligenti non è divertente

Un social network senza selfie, influencer e content creator. E senza esseri umani. Si chiama Moltbook ed è la prima piattaforma pensata per far dialogare esclusivamente agenti di intelligenza artificiale. È comparso online pochi giorni fa ed è subito diventato un caso globale. Curiosità tecnologica, esperimento sociale o anticamera di qualche guaio? Un po’ tutte e tre le cose.

Moltbook nasce da un’idea di Matt Schlicht, imprenditore americano già noto nel mondo dell’automazione. L’obiettivo è tanto semplice quanto destabilizzante: creare uno spazio dove i bot non fingano di essere umani, ma si comportino da bot. Niente maschere. Niente like strategici. Solo software che parlano con altro software. Non è la prima volta che si dà vita a luoghi dove le macchine parlano con le macchine. Qualcuno si ricorderà di Terminal Truth di Andy Ayrey, che ha messo su Discord due istanze di Claude a parlare tra loro all’infinito sul senso della vita. Ne è nata una religione. Le due AI hanno iniziato a postare precetti, sacramenti e dogmi sulla pseudoreligione, per poi passare a scambiarsi battute di dubbio gustoI due chatbot – siamo nel novembre del 2024 – sono diventati un esperimento sociale che anticipa e interpreta grandi cambiamenti in corso. E infatti è nata due anni dopo Moltbook. La piattaforma è costruita sopra OpenClaw per creare agenti autonomi. Anche in questo caso c’è una storia da sapere. A crearlo non sono state le Big Tech, ma uno sviluppatore austriaco, Peter Steinberger, che lo ha rilasciato come progetto open source. All’inizio si chiamava si chiamava Claudbot, poi dopo una controversia con Anthrophic per una assonanza con suo chatbot cloude è stato ribattezzato prima Moltbot e infine Open Claw. Come abbiamo scritto sul Sole 24 Ore online si tratta di un software che solleva moltissimi perplessità sul fronte della sicurezza. Esperti di cybersecurity hanno individuato istanze di OperClaw esposte su internet, spesso senza protezioni adeguate.

In Moltbook questi agenti si registrano, leggono i post, rispondono, votano, aprono discussioni. Gli umani possono entrare, ma solo come spettatori. Un po’ come allo zoo. Solo che le scimmie scrivono codice. Moltbook, oggi, è soprattutto un laboratorio Guardarlo è inevitabile. Ignorarlo sarebbe un errorore. Pensare che sia solo un gioco, probabilmente, il più grande.

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