Storie Web domenica, Marzo 22

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno accettato il bilancio del ministero della Sanità della Striscia di Gaza, gestito da Hamas, secondo cui sarebbero oltre 71.000 i palestinesi rimasti uccisi durante il conflitto. Lo riporta Haaretz, ricordando che fino a oggi Israele si era rifiutato di accettare questo conteggio, ritenuto anche prudente da molti esperti internazionali rispetto a quello che sarebbe il reale numero delle vittime.

Le Idf stanno ora analizzando i dati per stabilire quanti siano i combattenti e quanti i civili rimasti uccisi.

Stando all’ultimo bilancio del ministero della Sanità di Gaza, sono 71.667 i cittadini dell’enclave palestinesi uccisi dal fuoco delle Idf dall’inizio della guerra, il 7 ottobre 2023. Questo dato non comprende le persone morte di fame, di freddo o per malattie che si sono aggravate e che non sono state curate.

Il fuoco israeliano intanto ha ucciso oggi almeno altri due palestinesi nella Striscia di Gaza, hanno dichiarato ufficiali sanitari, nell’ultimo episodio di violenza. I medici hanno riferito che due uomini sono stati uccisi dalle forze israeliane a est di Khan Younis, in un’area adiacente a quella in cui opera l’esercito israeliano.

Il ministero della Sanità di Gaza ha affermato che l’esercito israeliano ha ucciso almeno 490 persone dall’inizio della tregua a ottobre nell’enclave devastata dalla guerra. Israele ha affermato che quattro soldati sono stati uccisi dai militanti a Gaza nello stesso periodo.

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