Storie Web lunedì, Gennaio 26
Ristoranti, i cappelli della guida Gault&Millau arrivano anche in Italia

La Guida Gialla sbarca in Italia. A gennaio 2027 uscirà la prima edizione di Gault&Millau Italia, che dopo cinquant’anni di storia e presenza in oltre venti Paesi arriva nel territorio della cucina Patrimonio Unesco. Le prime regioni a essere coperte saranno Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige (dal 2021 esisteva una guida Südtirol che comprendeva anche l’Alto-Adige). Un centinaio di ispettori è già al lavoro per mappare grandi cucine nascoste, nuove tendenze e tradizione, ma serviranno quattro anni per coprire l’intero Stivale.

Quartier generale in Piemonte

Gault&Millau Italia avrà base in Piemonte. «L’arrivo di questa guida è straordinario – dichiara il presidente della Regione Alberto Cirio –. Dopo il The World’s 50 Best Award a Torino dello scorso anno, raccogliamo i frutti con la scelta di Gault&Millau di debuttare nella nostra terra».

A guidare il progetto sono il ceco Miroslav Lekeš, ceo e un passato nel settore farmaceutico prima di innamorarsi del Piemonte e dei suoi vigneti, e Daniele Scaglia, piemontese Doc, general manager e chief inspector, con l’esperienza delle guide di Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria. «L’Italia rappresenta una sfida straordinaria – dichiara Lekeš –. È un Paese con una ricchezza gastronomica senza pari».

E i numeri lo confermano: secondo i dati Fipe 2025, la ristorazione italiana conta 328mila imprese attive, 1,5 milioni di occupati e un valore aggiunto di oltre 59 miliardi di euro. Non è solo eccellenza culturale, ma un comparto chiave per l’economia. Dopo l’Italia, i prossimi obiettivi della guida sono Cina e Stati Uniti.

Come funzionano i «cappelli»

Gli ispettori, giornalisti e appassionati, verranno formati presso il nuovo Gault&Millau Academy Training Center al Réva Resort di Monforte d’Alba. Sarà la seconda accademia al mondo dopo Parigi. Per ogni regione opereranno tra 25 e 30 ispettori. Anonimato assoluto: chi lo viola viene escluso. Ogni ispettore riceverà schede ristoranti da compilare con prova d’acquisto. Le valutazioni copriranno piatti, ingredienti, staff, ambiente, atmosfera, prezzo e beverage. Il punteggio finale determinerà l’assegnazione dei Toques (cappelli da cuoco), da uno a cinque.

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