
Gli strumenti della finanza straordinaria come leva per accelerare la crescita dimensionale delle Pmi italiane e la loro competitività internazionale, in una fase storica in cui le incertezze geopolitiche, le tensioni commerciali e le profonde trasformazioni tecnologiche richiedono alle aziende ingenti investimenti per continuare a crescere.
La finanza straordinaria a sostegno delle Pmi
A fine gennaio la divisone Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo darà il via a un roadshow che, fino a marzo, toccherà sette città in tutta Italia per presentare agli imprenditori locali la strategia che l’istituto guidato da Carlo Messina ha messo a punto e consolidato negli ultimi anni per affiancare le Pmi nelle operazioni realizzate attraverso l’uso di finanza strutturata, Ipo e M&A, accelerandone di fatto lo sviluppo. Si tratta dei classici strumenti dell’investment banking, rivolti però non solo ai grandi gruppi, ma alla più ampia platea delle piccole e medie imprese clienti della Banca dei Territori (con fatturato fino a 350 milioni di euro), che rappresentano la larghissima maggioranza del sistema produttivo italiano.
L’iniziativa si rivolge a un bacino potenziale di oltre 6mila aziende italiane che, per dimensione e valore, hanno le caratteristiche necessarie a intraprendere percorsi di sviluppo attraverso operazioni di finanza straordinaria. Un modello di advisory integrato unico nel nostro Paese, gestito da una struttura dedicata, nata una decina di anni fa dalla collaborazione tra la stessa Banca dei Territori e IMI CIB (IMI Corporate&Investment Banking), che oggi conta un team di 70 professionisti e si prepara a nuove sinergie anche con il Wealth Management del gruppo.
Un roadshow in sette tappe
I dettagli di questa strategia e le potenzialità di questi strumenti saranno presentati nelle tappe del roadshow (che partirà da Monza a fine mese e proseguirà a Napoli, Modena, Siena, Bari, Vicenza e Novara) dal responsabile della Divisione Banca dei Territori, Stefano Barrese, assieme a esponenti della divisione IMI CIB e ad alcuni imprenditori che hanno già intrapreso percorsi di finanza straordinaria, con l’obiettivo ampliare la conoscenza e l’adozione di questi strumenti da parte delle medie realtà produttive. «Intesa Sanpaolo agisce come ponte tra l’economia reale e la finanza, accompagnando gli imprenditori nella progettazione delle migliori strategie di crescita – spiega Barrese –. Dal 2020 abbiamo erogato ai nostri clienti una media di oltre 2 miliardi l’anno in operazioni di finanza strutturata, sviluppando 35 operazioni di finanza straordinaria tra M&A e Ipo».
La nuova iniziativa si aggiunge alle numerose attività messe in campo dal gruppo a sostegno della piccola e media impresa italiana, tra cui le missioni all’estero con cui la divisione guidata da Barrese accompagna Pmi e start up sui mercati strategici per favorirne lo sviluppo internazionale. «Il rapporto che ci lega al territorio e agli imprenditori è un patrimonio per la nostra banca – aggiunge Barrese –. Da qui nasce il lavoro sinergico all’interno del gruppo e con l’ecosistema della diplomazia economica, rappresentata da Simest, Sace e Ice, che ci consente di unire le migliori competenze a servizio del successo internazionale delle nostre Pmi. Abbiamo accompagnato, formato e lanciato molte aziende e start up con le nostre missioni nella Silicon Valley e negli Emirati Arabi Uniti, traducendo in azione i loro piani di crescita internazionale».












