
A dicembre 2025, l’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 2,3% su base annua, in accelerazione rispetto a novembre (+2,1%), quando i prestiti alle famiglie erano cresciuti del 2,3% e quelli alle imprese dell’1,8%. Per le famiglie è il dodicesimo mese consecutivo in cui si è registrato un incremento e per le imprese è il sesto mese consecutivo in cui sono cresciuti i finanziamenti. Il dato, mette in evidenza il rapporto mensile dell’Abi (gennaio 2026) conferma dunque che la ripresa non si ferma e continua. C’è però lieve aumento dei tassi sia sui mutui che alle imprese.
Tassi in leggero aumento
Per quanto riguarda i tassi di interesse sui prestiti bancari, invece, a dicembre il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è rimasto invariato al 3,97% mentre a crescere di poco sono il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni (3,37% contro il 3,30% nel mese precedente; 4,42% a dicembre 2023) e il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese (3,64% contro 3,52% nel mese precedente; 5,45% a dicembre 2023).
I crediti deteriorati
A novembre 2025 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) ammontavano a 29,7 miliardi di euro, da 30,1 miliardi di giugno 2025 (31,3 miliardi a dicembre 2024). Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono risultati in calo di circa 167 miliardi. A novembre 2025 i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,42% dei crediti totali. Tale rapporto era inferiore rispetto a giugno 2025 (1,46%; 1,51% a dicembre 2024; 9,8% a dicembre 2015).










