Storie Web sabato, Gennaio 17
World pizza day, tutti i volti del successo (anche economico) di un’icona del made in Italy

In tutto il mondo la si festeggia il 17 gennaio in occasione del World Pizza Day, la giornata mondiale dedicata a questo piatto iconico, nato in Italia ma ormai diventato globale. Invece in Italia il rito della pizza si celebra ogni giorno. Alte o basse, tonde o al trancio, bianche o rosse, morbide o croccanti, sono 2,2 milioni quelle servite quotidianamente nei canali del fuori casa (dati Circana Crest) per un consumo pro capite annuo di 7,8 kg, stima il Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc). La passione per margherita e capricciose alimenta un circuito di 50mila pizzerie con 300mila addetti e 15 miliardi di euro di giro d’affari, dichiara la Fipe-Confcommercio.

15 miliardi in pizzeria

Quello della pizza è un settore che regge anche ai recenti tagli della spesa domestica. Le famiglie hanno diminuito le uscite e ridotto lo scontrino, ma alla pizzeria non hanno rinunciato. «La pizza ha tenuto meglio di altri settori del fuori casa», dice Luciano Sbraga, vicedirettore generale di Fipe-Confcommercio. La conferma viene dai dati Circana Crest.

«Nell’anno finito lo scorso settembre, i volumi sono rimasti sostanzialmente stabili e così la pizza resta uno dei prodotti più consumati nel fuoricasa, visto che è presente nel 12,7% delle occasioni in cui si frequenta un locale pubblico», commenta Matteo Figura, executive director foodservice Italy di Circana.

Surgelate o fatte in casa

A quelle ordinate in pizzerie, take-away e delivery, si aggiungono le 71mila tonnellate di pizze surgelate comprate in un anno nella Gdo e di cui gli italiani hanno aumentato gli acquisti anche nel 2025, dicono i dati Iias, sfiorando i 488 milioni di euro di spesa (quasi il 5% in più a volume nella prima parte dell’anno).

E poi c’è da considerare quel 40% di famiglie che, secondo un’indagine Coldiretti/ Ixè, la pizza se la fa in casa, comprandone i singoli ingredienti. A partire da impasti e basi pronte, che rappresentano il 7% della spesa destinata nel 2024 all’acquisto di derivati dei cereali nella grande distribuzione (fonte Ismea/Niq). Per dare un’idea del mercato è il doppio di quanto viene riservato all’acquisto di riso (3%). Non sorprende, quindi, che i big della pizza surgelata abbiano messo gli occhi su questo vivace segmento, come ha fatto Italpizza (430 milioni di euro di ricavi 2025) che ha appena lanciato le sue basi fresche in Gdo.

Condividere.