
Milano e Parigi, nell’arredo come nella moda. E sebbene il Salone del Mobile di Milano rimanga, con il Fuorisalone e la «Design Week» che lo accompagnano, l’appuntamento più importante a livello internazionale per il settore dell’arredamento, negli ultimi anni sembra essere aumentata l’attenzione (e dunque la presenza) delle imprese italiane del mobile per la capitale francese nei giorni della sua «settimana del design», progressivamente cresciuta attorno a Maison&Objet, la più importante manifestazione francese dedicata al mondo della casa, focalizzata principalmente su oggettistica e accessori, ma sempre più aperta anche al mobile, in scena fino a domenica 20 gennaio.
Italia secondo Paese a Maison&Objet
L’Italia, del resto, è dopo la Francia il Paese più rappresentato all’interno della manifestazione, con 322 espositori nell’ultima edizione (settembre 2025) su un totale di 2.377, e oltre 4mila visitatori sui 69mila complessivi.
Le ragioni di questo affetto nei confronti dei cugini d’Oltralpe sono tanti, a cominciare dal fatto che la Francia, con oltre 3 miliardi di euro di export nel 2024 (dati FederlegnoArredo) è il principale mercato estero per le imprese italiane del mobile, sebbene da alcuni anni in diffcioltà, con un calo del 5,7% per l’intera filiera ancora nel primo semestre del 2025. Questo spiega la presenza a Parigi di tutti i principali brand italiani del design, con splendidi showroom e negozi monomarca nelle zone più prestigiose della città.
Il fascino intramontabile di Parigi
«Ogni occasione che porti in città architetti e professionisti interessati all’interior design è un’opportunità per far vivere questi luoghi, presentare le collezioni e far conoscere il brand», spiega Giovanni del Vecchio, amministratore delegato di Giorgetti, che non partecipa a Maison&Objet ma presenta nel, proprio negozio a Saint-Germain-des-Prés, la nuova collezione di accessori in pelle Nuvola, lanciata a dicembre a Milano.
Stagionalità strategica per l’outdoor
Inoltre, gennaio è il mese giusto per presentare le collezioni outdoor, in modo da avere il tempo per produrle e consegnarle entro l’estate. Per questo , molti brand scelgono proprio Parigi per lanciare le nuove linee da esterno. È il caso di Cassina, che nel suo stori di Paris Rive Gauche presenta la collezione outdoor 2026, che sarà poi presente anche nel negozio di Milano durante la settimana del design di aprile. Il negozio di Parigi, inaugurato nel 2003, è sempre stato un’importante fulcro intorno a cui l’azienda organizza iniziative e presentazioni. Quest’anno, spiega il ceo Luca Fuso, «presentiamo un’ampia proposta di novità outdoor, tra cui Vidalenta, il sistema versatile e accogliente per le aree living e dining firmato da Patricia Urquiola, Eloro Outdoor di Rodolfo Dordoni in collaborazione con Dordoni Studio, i tavolini Torei Outdoor di Luca Nichetto oltre a una selezione di pezzi intramontabili dall’Archivio Storico di Cassina pensati per l’esterno, come la sedia-manifesto Dalila di Gaetano Pesce e la poltroncina e il divanetto Novetrenta Outdoor del maestro Vico Magistretti».










