Storie Web sabato, Gennaio 17
È morto Rocco Commisso, la Fiorentina piange il suo Presidente

Il mondo del calcio piange la scomparsa del Presidente della Fiorentina Rocco Commisso. La notizia arriva dagli Stati Uniti dove il patron viola, 76 anni, si stava curando per una grave malattia.

“Con grande dolore e tristezza – si legge sul sito della squadra – la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso”.

Nel comunicato anche l’amore per Fiorentina, “la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste”.

Commisso amava il calcio e la squadra viola di cui aveva preso il comando sette anni fa. “Chiamatemi Rocco”, aveva semplicemente detto al suo arrivo a Firenze parlando a calciatori e tifosi. “Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome”, fa sapere la squadra, che ricorda che sotto la sua guida i Viola hanno raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.

L’arrivo a Firenze di Rocco Commisso, giugno 2019 (Ansa)

Una storia di successo

Originario di Marina di Gioiosa Ionica, Commisso è stato uno degli imprenditori immigrati italiani di maggior successo nella storia degli Stati Uniti, dove era arrivato all’età di 12 anni. Membro della prestigiosa classifica Forbes 400, la sua straordinaria carriera nel settore della televisione via cavo si è estesa per quasi 50 anni.

Dopo il diploma alla Mount Saint Michael Academy nel Bronx nel 1967, ha frequentato la Columbia University grazie a una borsa di studio completa, ottenuta grazie al calcio, conseguendo una laurea in ingegneria industriale e un MBA.

Dopo la laurea in economia aziendale nel 1975, ha trascorso un decennio nel settore finanziario, inizialmente presso Chase Manhattan Bank (oggi J.P. Morgan Chase) e successivamente presso la Royal Bank of Canada, dove ha guidato le attività di finanziamento negli Stati Uniti per aziende dei settori media e comunicazioni. 

Dal 1986 al 1995 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente esecutivo, direttore finanziario e consigliere di amministrazione di Cablevision Industries Corporation. Durante il suo mandato, Cablevision Industries, allora società privata, è passata dal 25° all’8° posto tra le più grandi aziende via cavo del Paese, servendo 1,3 milioni di clienti al momento della fusione con Time Warner. 

Ha fondato Mediacom nel 1995 con l’obiettivo di acquisire e rilanciare sistemi via cavo nelle comunità più piccole e meno servite del Paese fino a diventare il quinto operatore via cavo degli Stati Uniti, offrendo servizi di dati ad alta velocità, video, telefonia e mobile a oltre 3 milioni di famiglie e imprese in 22 Stati.

Nel corso della sua illustre carriera imprenditoriale, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui l’Ernst & Young Entrepreneur of the Year Award, il Life Achievement Award della National Italian American Foundation, la Ellis Island Medal of Honor e il Vanguard Award for Distinguished Leadership, il più alto riconoscimento dell’industria della televisione via cavo. 

È stato inoltre inserito in prestigiose istituzioni come la Broadcasting & Cable Hall of Fame, la Cable Center Hall of Fame e la Columbia University Athletics Hall of Fame. Sotto la sua guida, Mediacom è stata nominata U.S. Best Managed Company da Deloitte Private e dal Wall Street Journal dal 2021 al 2025. 

L’amore per il calcio

Commisso ha giocato a calcio con i Columbia Lions tra il 1967 e il 1970. Ha fatto parte di una squadra di matricole che concluse la stagione da imbattuta ed è stato co-capitano della squadra del 1970, che portò Columbia alla sua prima storica partecipazione ai playoff NCAA. Per le sue prestazioni sul campo, Commisso è stato insignito per tre volte del riconoscimento All-Ivy League ed è stato invitato a sostenere un provino per la nazionale statunitense di calcio in vista delle Olimpiadi del 1972. 

A metà degli anni Settanta ha co-fondato Friends of Columbia Soccer e ne è stato presidente dal 1978 al 1986. In quel periodo, Columbia ha vinto otto titoli Ivy consecutivi ed è diventata l’unica università della Ivy League ad aver disputato la finale del campionato NCAA. 

Nel 2004, in occasione del 250° anniversario della fondazione di Columbia, il quotidiano universitario Daily Spectator ha inserito Commisso tra i 250 più grandi alumni undergraduate di tutti i tempi. Da molti anni, Columbia assegna un premio annuale di calcio maschile che porta il suo nome. Nel 2013, l’università ha riconosciuto il suo contributo intitolandogli lo stadio di calcio del Baker Athletics Complex: il Rocco B. Commisso Soccer Stadium. 

Gli aiuti ai giovani

Nel corso della sua vita, Commisso ha destinato ingenti risorse personali e aziendali al sostegno delle opportunità educative per i giovani

Attraverso il programma World Class Scholars di Mediacom, il September 11th Memorial Scholarship Fund, l’Entrepreneur of Tomorrow Award e altre iniziative, ha offerto borse di studio a 4.000 studenti in tutti gli Stati Uniti. Nel 2014 ha istituito il Rocco B. Commisso American Dream Fund presso la sua scuola superiore nel Bronx, la Mount Saint Michael Academy, per garantire che l’istituto possa continuare a formare giovani meritevoli per le generazioni future. Nel 2022, insieme alla moglie Catherine, ha istituito la Rocco and Catherine Commisso Scholarship presso la Fu Foundation School of Engineering and Applied Science della Columbia University, destinata a sostenere ogni anno, in perpetuo, fino a 20 studenti. 

Dai Cosmos alla Fiorentina

Nel gennaio 2017, Commisso ha acquisito una quota di maggioranza dei New York Cosmos, diventandone presidente. I Cosmos sono il marchio calcistico americano più riconosciuto al mondo. 

Dopo aver iniziato a giocare allo Yankee Stadium nel 1971, lo storico club ha vinto un record di otto titoli professionistici e ha portato negli Stati Uniti alcune delle più grandi stelle del calcio internazionale, tra cui Pelé, Franz Beckenbauer, Giorgio Chinaglia, Carlos Alberto e, più recentemente, Raúl e Marcos Senna. Nel luglio 2025, i New York Cosmos sono stati acquisiti da North Jersey Pro Soccer, con sede a Paterson, New Jersey. La famiglia Commisso mantiene una quota di minoranza nel club. 

 

La Fiorentina nel cuore

Nel giugno 2019, Commisso ha acquisito la storica ACF Fiorentina, diventando presidente del prestigioso club calcistico italiano. Il suo lascito più duraturo al club è il Rocco B. Commisso Viola Park, il centro sportivo all’avanguardia inaugurato nel 2023, che rappresenta la casa permanente di tutte le squadre di ACF Fiorentina, comprese quelle maschili, femminili e del settore giovanile. 

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