Storie Web venerdì, Gennaio 16
La tassa etica sulla pornografia ammonta al 25% del reddito

Secondo cui l’imposta sostitutiva si versa in luogo di Irpef e addizionali regionali e comunali: dunque non sostituisce ulteriori imposte addizionali, come la tassa etica.

Le credenze magiche

Il Dpcm 13 marzo 2009, all’articolo 1, chiarisce che per “trasmissioni che suscitano la credulità popolare” si intendono trasmissioni telefoniche o televisive, oppure servizi a pagamento che prevedono, da parte del pubblico, dei trasferimenti di denaro per prestazioni rese da cartomanti, indovini, taumaturghi, medium e soggetti che fanno riferimento a credenze magiche, astrologiche o divinatorie, come maghi.

Mentre sul concetto di “materiale pornografico”- nel 2026 risultano coinvolte piattaforme come OnlyFans e Patreon – i creator che producono contenuti erotici e hot, anche a sfondo apertamente sessuale, devono aprire una Partita Iva e rispettare tutti gli adempimenti fiscali connessi.

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Che cosa si intende per pornografia

Sono considerati pornografia ”giornali quotidiani o periodici, con i relativi supporti integrativi, e ogni opera teatrale, letteraria, cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico, in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti”.

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